"Porto Garibaldi e Estensi uniti da un ponte"

Comacchio, il consigliere Carli (Civicamente) lancia la proposta. "Sarebbe soltanto pedonale e diventerebbe un’attrazione turistica"

"Porto Garibaldi e Estensi uniti da un ponte"

"Porto Garibaldi e Estensi uniti da un ponte"

Un ponte pedonale "spettacolare" che colleghi Porto Garibaldi e Lido degli Estensi. È questa la proposta che viene lanciata da Germano Carli, componente della lista ‘Civicamente’, per unire le due località comacchiesi. "Uno dei principali vantaggi di un ponte pedonale tra Porto Garibaldi e Lido Estensi sarebbe la creazione di una nuova attrazione turistica di primissimo piano – spiega Carli -. I ponti pedonali sono spesso considerati dei punti di interesse in sé, e un’opera architettonica di grande impatto potrebbe attirare visitatori da tutta Europa. La possibilità di attraversare il canale a piedi, godendo di panorami mozzafiato e ammirando l’incantevole paesaggio costiero, rappresenterebbe un’esperienza unica per i turisti e i residenti locali". Oltre all’effetto suggestivo ed estetico, l’esponente della lista civica si concentra anche sull’utilità dell’infrastruttura: "Un ponte pedonale garantirebbe anche un collegamento pratico tra le due località. Attualmente, l’unica opzione per attraversare il canale è utilizzare il traghetto a pagamento. La presenza di un ponte consentirebbe un accesso diretto, senza barriere architettoniche, eliminando la dipendenza da un servizio di trasporto limitato e potenzialmente congestionato. Ciò migliorerebbe notevolmente la mobilità e faciliterebbe gli spostamenti tra le due località, promuovendo un turismo più sostenibile e agevolando anche gli spostamenti degli abitanti locali". Secondo Carli, inoltre, un ponte pedonale potrebbe inoltre avere effetti positivi per l’economia locale: "L’aumento del flusso di visitatori porterebbe ad un incremento delle attività commerciali, come ristoranti, negozi e strutture ricettive lungo il percorso del ponte. Le opportunità di impiego nel settore turistico potrebbero aumentare, offrendo una spinta all’occupazione locale e contribuendo alla crescita economica della regione. Tuttavia, è importante considerare attentamente le possibili difficoltà associate a un progetto di questa portata. Prima di tutto, occorrerebbe effettuare uno studio di fattibilità completo. La pianificazione e l’implementazione richiederebbero una stretta collaborazione tra enti locali, autorità portuali e altre parti interessate. Inoltre, la potenziale interferenza con l’ambiente circostante e le necessarie misure di mitigazione degli impatti ambientali dovrebbero essere attentamente valutata e implementata". Sfide che per Carli sarebbero comunque da cogliere: "Con una pianificazione accurata, un coinvolgimento attivo delle parti interessate".

Valerio Franzoni