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15 giu 2022

Portomaggiore si ferma in memoria di Tommy

Ieri durante i funerali del bambino, svolti in forma privata, bandiere del Comune a lutto e tante serrande abbassate: "Una tragedia"

15 giu 2022
Le forze dell’ordine stanno cercando di fare luce sull’accaduto e accertare i fatti
Le forze dell’ordine stanno cercando di fare luce sull’accaduto e accertare i fatti
Le forze dell’ordine stanno cercando di fare luce sull’accaduto e accertare i fatti
Le forze dell’ordine stanno cercando di fare luce sull’accaduto e accertare i fatti
Le forze dell’ordine stanno cercando di fare luce sull’accaduto e accertare i fatti
Le forze dell’ordine stanno cercando di fare luce sull’accaduto e accertare i fatti

Per qualche ora ieri mattina Portomaggiore si è fermata, in rispettoso silenzio per la morte drammatica del piccolo Tommaso Tosi, che ha perso la vita il primo giugno per una tragica fatalità ad appena quattordici mesi di vita. Ieri si è svolto il funerale, in forma strettamente privata come chiesto dai familiari, devastati dal dolore. In segno di partecipazione di tutta la comunità di Portomaggiore al dolore della famiglia, il sindaco Dario Bernardi aveva emanato l’ordinanza per il lutto cittadino, inviata a tutte le autorità ed associazioni. Per l’occasione le bandiere del Comune erano listate a lutto e in tutti gli uffici e le attività del territorio si è osservato un minuto di silenzio, dopo il rintocco a lutto delle campane, avvenuto alle 10. Nonostante fosse facoltativo, in segno di rispetto e raccoglimento c’è stata una partecipazione significativa. Poteva arrivare a livelli ancora più alti di adesione se la comunicazione ai negozianti fosse stata capillare. "Non abbiamo ricevuto comunicazioni – dice al riguardo Leonardo Forlani, titolare di un bar in piazza – l’ho appreso all’ultimo momento. Abbiamo ugualmente partecipato spegnendo musica e televisori e abbassando le saracinesche. E’ un dramma che mi ha molto addolorato, un dolore tremendo per tutta la comunità".

In piazza Giovanni XXIII l’adesione è stata massiccia. "Avrei anche chiuso se qualcuno mi avesse avvisato per tempo – racconta una commerciante – oltre tutto la sorella minore della mamma del bambino era a scuola con mio figlio, invece il Comune e le associazioni hanno affidato le comunicazioni solo ai social". "E’ il minimo che potevamo fare in segno di partecipazione – è il pensiero di una commerciante di via Garibaldi – un dolore immenso". Il bambino ha perso la vita in un modo terribile: precipitato accidentalmente nella fossa biologica dell’azienda dei familiari della mamma, nell’area produttiva di via Donatori di sangue. Nella ricostruzione delle forze dell’ordine, il bambino sarebbe sfuggito alla custodia e gattonando sarebbe caduto all’interno della piccola cisterna, poco profonda ma sufficiente al bimbo per non toccare. Poi il volo disperato in elicottero e le cure, che purtroppo non sono servite a salvarlo.

Franco Vanini

© Riproduzione riservata

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