Don Giuseppe Mangano è un prete vedovo e ha un figlio (foto Frignani)
Don Giuseppe Mangano è un prete vedovo e ha un figlio (foto Frignani)

Poggio Renatico (Ferrara), 14 ottobre 2019 - Il cardinale arcivescovo Matteo Zuppi ha conferito la cura parrocchiale della comunità di Gallo, Malalbergo e Passo Segni a don Giuseppe Mangano. La particolarità dell’affidamento è che il nuovo parroco è nonno di tre nipoti, tutti arrivati dall’unico figlio maschio. Nessuno stravolgimento del diritto canonico e neppure una nuova emancipazione da parte del prelato che da una settimana ha ricevuto la porpora. Semplicemente don Giuseppe è rimasto vedovo nel 2008 e da lì ha ripreso un percorso che lo ha portato ad ricevere il sacramento dell’ordinazione sacerdotale nel settembre 2018, dopo essere stato diacono permanente.

A 71 anni, quindi, per obbedienza, ha accolto la richiesta del suo arcivescovo di essere la guida di queste tre comunità. «Questa responsabilità – ha spiegato don Mangano – consiste nel vivere la paternità in modo diverso». Nel presentarlo alle tre comunità Zuppi non sfiora minimamente il problema, perché questa non è l’unica situazione analoga in regione. Il tema vero, invece, è quello del camminare insieme, una esigenza che non nasce solo dal calo delle vocazioni, ma è una precisa indicazione anche di Papa Francesco. Nelle realtà di Gallo e Passo Segni don Mangano sostituirà don Stefano Zangarini, destinato alla parrocchia del Corpus Domini di Bologna, e don Enzo Mazzoni a Malalbergo. Monsignor Zuppi incontrerà presto le due parrocchie ferraresi per ribadire quanto sia stato ricco il ministero di don Zangarini e che, però, era arrivato il tempo del cambiamento.

m. s.