Prima passeggiata sulle orme di Augusto

Comacchio, una cinquantina di persone hanno visitato il pavimento di età romana trovato dai ricercatori dell’Università di Venezia

Prima passeggiata sulle orme di Augusto

Prima passeggiata sulle orme di Augusto

Hanno subito riscosso grande interesse, i nuovi ritrovamenti archeologici nel territorio di Comacchio. Ieri, suddivise in due turni, una cinquantina di persone hanno avuto la possibilità di visitare gli scavi in località Motta della Girata - Santa Maria in Padovetere realizzati nell’ultimo mese dai ricercatori dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, in collaborazione con il Comune di Comacchio e la Soprintendenza. Un lavoro grazie al quale sono emersi importanti materiali e contesti archeologici, in uno dei luoghi chiave della storia di Comacchio nella Tarda Antichità e nell’Alto Medioevo. Le nuove ricerche hanno consentito di portare alla luce tracce di una serie di edifici in legno, che hanno restituito diverso materiale (tra cui ceramiche) databile al V secolo d.C., confermando come il luogo fosse un’importante stazione di sosta lungo il percorso fluviale. La prosecuzione delle indagini verso nord ha messo in luce, quest’anno, resti di un edificio di epoca ben più antica (si pensa di età augustea), assieme a diverso materiale ceramico dello stesso periodo. Un ambiente con pavimento in mosaico, con fondo a tessere nere e piccoli elementi decorativi in bianco. Diverse sono state le domande rivolte dai presenti al dottor Rucco e alla dottoressa Stancanelli, che hanno guidato i visitatori che hanno partecipato alla visita guidata allo scavo. Visita che si è completata con un’illustrazione dei reperti rinvenuti nell’ambito delle ricerche e che, assieme ad altri, saranno oggetto di approfondito studio da parte dell’ateneo veneziano che cercherà, attraverso analisi e strumentazione a propria disposizione, di ottenere nuove informazioni sul sito. Ad ottobre si terrà, inoltre, una conferenza nel corso della quale verranno restituiti i risultati della campagna di scavo appena conclusa e dei relativi studi. Alla visita ha partecipato anche la dottoressa Caterina Cornelio, direttrice del Museo Delta Antico di Comacchio. Le presenze di ieri hanno testimoniato nuovamente il grande interesse per la storia.

Valerio Franzoni