Quotidiano Nazionale logo
6 mag 2022

Ferrara, code al pronto soccorso di Cona: "Notte da incubo. Tanti accessi, poco personale"

La Cgil attacca, l’azienda replica: "Mercoledì c’è stata un’emergenza: 82 pazienti con 13 codici rossi". La direzione sanitaria: "Abbiamo aggiunto nove infermieri, tre oss e presto arriveranno due medici"

 

 

L’ingresso del pronto soccorso ieri mattina all’ospedale di Cona con un flusso continuo pazienti
L’ingresso del pronto soccorso ieri mattina all’ospedale di Cona con un flusso continuo pazienti
L’ingresso del pronto soccorso ieri mattina all’ospedale di Cona con un flusso continuo pazienti

Giornata nera l’altro ieri al pronto soccorso dell’ospedale di Cona. Barelle ovunque, un flusso ininterrotto di persone a partire dalla notte. Poi di nuovo un’ondata al mattino. Il pronto soccorso, in alcuni momenti, sembrava dovesse ’scoppiare’. Un caos che ha sollevato un vespaio di polemiche. Da una parte, il sindacato che punta l’indice sulla carenza di personale; dall’altra, invece, la direzione sanitaria che, pur ammettendo un organico non al completo, dà la colpa all’incredibile afflusso degli ultimi giorni. Anche il numero di accessi tra un anno e l’altro conferma un aumento consistente: si parla di 39.125 accessi nel 2020 contro i 41.134 del 2021.

La direzione sanitaria di Cona illustra la situazione: "Ci troviamo di fronte ad un significativo incremento degli accessi in pronto soccorso generale. Se consideriamo i primi mesi del 2022 possiamo osservare come nei primi 4 mesi, gli accessi siano stati 13.756 verso gli 11.819 dell’analogo periodo dell’anno precedente. Negli giorni di maggio, questo trend pare essere in ulteriore ascesa". E poi il racconto degli ultimi giorni: "Nella serata del 4 maggio la situazione è risultata critica – spiega la direzione – per il numero di pazienti presenti in Pronto Soccorso: alle 19 erano 82 con 13 codici rossi contemporanei , che come è noto richiedono una tempestività di azione e conseguente assorbimento del personale".

E aggiunge: "L’organico non è al completo ma stiamo immettendo nuove risorse e stiamo lavorando per attuare le misure di rinforzo previste dalla Regione. L’ equipe del pronto soccorso, insieme ai radiologi, e ai consulenti specialisti hanno fatto fronte con tempestività ed efficacia a tutte le richieste. Tra le azioni messe in campo nell’ultimo periodo c’è il potenziamento di una Tac dedicata al pronto soccorso. È in fase di installazione un sistema per accelerare i tempi di invio degli esami ematici al laboratorio. Per quanto riguarda il personale è stato incrementato l’organico di 9 infermieri e 3 oss. Sono in fase di imminente assunzione ulteriori 2 medici".

Il referente Cgil Natale Vitali polemizza: "C’è gente che aspetta per due giorni un posto letto. I codici arancioni dovrebbero entrare dopo 15 minuti e invece attendono delle ore. Serve una programmazione seria delle emergenze da parte dell’azienda ospedaliera universitaria e dell’Ausl. I pazienti, inoltre, fanno tutti riferimento a Cona, dove mancano infermieri, medici e oss. Abbiamo dottori giovani che vengono dalle cooperative, spesso senza esperienza. Manca la volontà politica di Stato e Regione di fare concorsi e assumere. L’ospedale non è una fabbrica. Serve un piano di assunzioni. Il Covid ha messo in luce dei problemi che non sono stati risolti".

Matteo Radogna

© Riproduzione riservata

Iscriviti alla newsletter.

Il modo più facile per rimanere sempre aggiornati

Hai già un account?