"Provinciale, abbiamo chiesto tutor o velox"

Bondeno, dopo gli ultimi incidenti, il comandante Ansaloni e l’amministrazione puntano a diminuire la velocità nella via per Scortichino

"Provinciale, abbiamo chiesto tutor o velox"

"Provinciale, abbiamo chiesto tutor o velox"

Alla luce degli ultimi incidenti mortali che hanno visto protagonista in negativo Via per Scortichino, l’amministrazione di Bondeno, anche se non direttamente chiamata a rispondere in quanto non proprietaria della strada, già successivamente al primo incidente mortale si era fatta carico di sollecitare le autorità competenti la ricerca di soluzioni e nuovi strumenti per ridurre la pericolosità sulle arterie stradali provinciali e non solo. "Le strade provinciali - spiega il Comandante della Polizia Municipale dell’alto ferrarese Stefano Ansaloni - soffrono di condizioni fisiologiche derivanti dalla loro stessa natura di strade fatte su antiche arginature, in terreni di bonifica, sopraelevate, spesso accompagnate da alberature e normalmente strette, che hanno bisogno di manutenzione che non sempre e’ possibile mantenere. Se a queste criticità - continua Ansaloni - aggiungiamo comportamenti non adeguati al rispetto del codice della strada quali distrazioni e alta velocità, l’incidente e’ sempre dietro l’angolo". "Per cercare di ridurre questi fenomeni gli strumenti in generale sono due - sostiene il Comandante : interventi strutturali alle strade, quasi impossibili per quanto ci riguarda, o azioni di prevenzione/repressione attuati con Velox o similari". "Successivamente al primo incidente ci siamo mossi chiedendo alle autorità competenti come dare risposte concrete anche alla luce del nuovo decreto Salvini, molto preoccupati anche per altre criticità del territorio come il passaggio della Porrettana a Gallo, il raccordo stradale che unisce Sant’Agostino alla Cispadana e anche la SP66 nel passaggio per Roverseto, tutti tratti stradali ad alto rischio di incidenti e che potrebbero supportare strutture di limitazione della velocità". Il nuovo decreto sugli autovelox, voluto dal ministro dei Trasporti Matteo Salvini, ha introdotto significative modifiche che riguardano l’installazione, la segnaletica e i limiti di velocità. Pubblicato in Gazzetta ufficiale il 28 maggio, il decreto entra in vigore immediatamente, lasciando ai Comuni un anno di tempo per adeguarsi. La prima novità di rilievo riguarda l’autonomia dei Comuni nell’installazione degli autovelox. In precedenza, le amministrazioni locali potevano decidere autonomamente dove collocare questi dispositivi. Con il nuovo decreto, invece, è il prefetto a decidere il collocamento degli autovelox, anche per quelli mobili montati su treppiedi e presidiati dalla polizia ai lati delle strade. I Comuni devono ora dimostrare che il tratto di strada scelto per l’installazione dell’autovelox è caratterizzato da un elevato numero di incidenti causati principalmente dalla velocità e ottenere l’autorizzazione del prefetto. "Per ottenere l’autorizzazione all’installazione degli autovelox, - sottolinea Ansaloni - i Comuni devono fornire una dettagliata analisi del numero, della tipologia e delle cause degli incidenti stradali, con particolare riferimento alla velocità come causa principale. Questo passaggio è cruciale per garantire che gli autovelox siano utilizzati in modo efficace e mirato, riducendo realmente il rischio di incidenti".

Lauro Casoni