Argenta: non solo cous cous, si potrebbe dire. Da qualche tempo infatti è "esplosa" anche la produzione di quinoa con la sua conseguente commercializzazione. Non solo: è nata una vera e propria filiera denominata Quin. La quinoa è un cereale anche se non appartiene alla famiglia delle graminacee ma a quella delle barbabietole e degli spinaci. Protagonista di questo originale successo agroalimentare è Sebastiano Tundo (foto, al centro in basso), giovane ingegnere (si è laureato al Politecnico di Torino) che ha preferito una strada nuova, diversa, orientandosi verso...

Argenta: non solo cous cous, si potrebbe dire. Da qualche tempo infatti è "esplosa" anche la produzione di quinoa con la sua conseguente commercializzazione. Non solo: è nata una vera e propria filiera denominata Quin. La quinoa è un cereale anche se non appartiene alla famiglia delle graminacee ma a quella delle barbabietole e degli spinaci. Protagonista di questo originale successo agroalimentare è Sebastiano Tundo (foto, al centro in basso), giovane ingegnere (si è laureato al Politecnico di Torino) che ha preferito una strada nuova, diversa, orientandosi verso la gestione di un’azienda agricola di famiglia a San Biagio e che si chiama "La Romagnola bio". Centodieci ettari in gran parte nel Mezzano, coltivati a biologico, a cereali e leguminose, di cui la quinoa rappresenta un quarto.

Non solo, sottolinea l’agro-ingegnere: "Altri agricoltori hanno iniziato a produrre quinoa e ora siamo a quota 60 ettari. Tutto questo prodotto viene raccolto, selezionato, stoccato, lavorato e commercializzato". E …tradotto in filiera. Di qui l’utilizzo della quinoa nel pastificio, piuttosto che nell’agriturismo (entrambi sono a San Biagio in mezzo al verde immersi nel preparco del Delta su nove ettari e con un laghetto a fianco) o venduta direttamente nello spaccio aziendale di cui la sorella Virginia ne è la responsabile. La produzione riguarda pasta, birra, gallette, crackers, fiocchi, tutto solo biologico. Come biologico è naturalmente il menù dell’agriturismo, compresi le birre artigianali e i vini naturali che si aggiungono a pane fatto in casa, crocchette, insalatine fresche e molto altro. "E’ un contesto bucolico che riflette fedelmente – dice ancora Tundo - la filosofia che attraversa l’attività, improntata a una produzione etica e sostenibile, votata alla purezza e al rispetto della materia prima, nonché di tutti i soggetti della filiera produttiva". L’obiettivo è ambizioso: "Raddoppiare di anno in anno la produzione".

Quanto alla commercializzazione, oltre al canale diretto, la quinoa ferrarese, dice Tundo, si trova nelle farmacie e in alcuni negozi in attesa dell’ingresso nella grande distribuzione perché la domanda di questo alimento sta fortemente crescendo per le proprietà particolari che vanta. Già, perché "la quinoa ha le caratteristiche di un superfood in quanto alimento senza glutine, a basso indice glicemico e soprattutto ricco di tutti e nove gli aminoacidi essenziali; insomma è una perfetto sostituto della carne. Contiene antiossidanti e antitumorali. Inoltre è etico". In cucina può essere utilizzata in mille modi: "Tradizionalmente la si fa bollire 10 minuti in acqua salata, un po’ come orzo, cous cous o riso. La si serve con carne, pesce o verdure. La nostra è integrale, con fibre, dal sapore di nocciola. Al gusto è più interessante se la si tosta e la si fa risottare e si aggiunge il brodo piano piano".

a. l.