L’arresto è stato portato a termine dagli agenti delle volanti foto di repertorio
L’arresto è stato portato a termine dagli agenti delle volanti foto di repertorio
Rimarranno ai domiciliari i due ragazzi arrestati nella notte tra martedì e mercoledì per una rapina commessa ai danni di altri due giovani. Lo ha stabilito ieri mattina il gip Carlo Negri, al termine dell’udienza di convalida. I due – 19 e 20 anni, italiani, assistiti dagli avvocati Giampaolo Remondi, Andrea Tornello e Darien Levani – hanno deciso di rispondere alle domande del giudice, ammettendo gli addebiti e dicendosi dispiaciuti per...

Rimarranno ai domiciliari i due ragazzi arrestati nella notte tra martedì e mercoledì per una rapina commessa ai danni di altri due giovani. Lo ha stabilito ieri mattina il gip Carlo Negri, al termine dell’udienza di convalida. I due – 19 e 20 anni, italiani, assistiti dagli avvocati Giampaolo Remondi, Andrea Tornello e Darien Levani – hanno deciso di rispondere alle domande del giudice, ammettendo gli addebiti e dicendosi dispiaciuti per l’accaduto. Al termine dell’udienza, il tribunale ha convalidato l’arresto eseguito dalla polizia poco dopo il raid e ha disposto per entrambi la custodia ai domiciliari. L’accusa della quale sono chiamati a rispondere è rapina aggravata dall’aver commesso il reato in orario notturno e dal concorso di più persone. "Avevamo chiesto una misura meno afflittiva per permette al nostro assistito di lavorare – ha commentato l’avvocato Tornello –. La loro era partita come una ragazzata. Non pensavano che sarebbe diventato un reato così grave".

Il fatto, come anticipato, si è consumato nella notte tra martedì e mercoledì in pieno centro, tra via San Romano e via Ragno. Due amici (un 22enne e un 17enne) stavano passeggiando quando sono stati avvicinati da altri due giovani. Gli assalitori hanno attirato la loro attenzione e poi, con un gesto repentino, hanno afferrato il più giovane, sbattendolo contro la saracinesca di un locale. Questione di pochi secondi. Giusto il tempo di frugare nelle tasche delle vittime e derubarle. Poi, stando a quanto raccontato dagli stessi malcapitati, se ne sono andati lasciando dietro di sé un’ultima minaccia. "Qui comandiamo noi, è il nostro quartiere – avrebbero detto –. Non chiamate la polizia altrimenti ci saranno conseguenze". Dopodiché, si sono allontanati ridendo verso piazza Travaglio. Per fortuna, una delle vittime aveva ancora in tasca un cellulare e ha così potuto avvisare tempestivamente la polizia. Gli agenti delle volanti sono arrivati subito sul posto e, sulla base della descrizione fornita dai malcapitati, sono riusciti a individuare i responsabili. Per loro è scattato immediatamente l’arresto. Dopo gli accertamenti del caso, sono stati accompagnati nelle rispettive abitazioni in attesa dell’udienza di convalida fissata per ieri mattina.

Federico Malavasi