FEDERICO DI BISCEGLIE
Cronaca

Rancan pronto a scendere in campo "Da Ferrara per riconfermarci"

Il segretario regionale della Lega è atteso a una nuova candidatura per l’Emilia-Romagna "Con gli alleati rapporto di collaborazione vera: se remiamo nella stessa direzione ce la faremo".

Rancan pronto a scendere in campo  "Da Ferrara per riconfermarci"

Rancan pronto a scendere in campo "Da Ferrara per riconfermarci"

di Federico Di Bisceglie

Matteo Rancan è in procinto di candidarsi (nuovamente) alla segreteria regionale del Carroccio.

Qual è la situazione della Lega in Emilia-Romagna?

"In Lega Emilia in questo anno di commissariamento è stato fatto un prezioso lavoro su ogni provincia. Dalla riapertura dei congressi di sezione e provinciali e, come promesso un anno fa, il partito in Emilia è stato ristrutturato dando possibilità ai militanti di scegliere. Per noi in Lega è importante esprimere le proprie opinioni. Da sempre ci siamo contraddistinti per questo ed è per questo che ho deciso di candidarmi, nuovamente, alla segreteria regionale".

Come ha in animo di impostare il rapporto con i territori qualora dovesse essere confermato nel suo ruolo?

"L’Emilia è una regione particolare e ogni provincia ha esigenze diverse. Ho iniziato la mia esperienza politica da giovane padano ascoltando i cittadini perché sentivo che era un’esigenza che non trovava riposta. Voglio continuare a mettere l’ascolto al primo posto, nel mio lavoro all’interno della segreteria regionale. Credo che il confronto interno sia molto importante quando è finalizzato al bene della comunità e non alla vecchia logica della spartizione delle poltrone. Per questo ci sarà un dialogo costante con chi amministra – perché la Lega è un partito di buoni amministratori come ad esempio Alan Fabbri a Ferrara - e con chi è il cuore pulsante del nostro partito: i militanti. A loro devo tutto, perché sono loro che si alzano la mattina alle 7 a fare i banchetti e sono sempre loro che ci sostengono con l’azione politica".

A proposito di territori, il prossimo anno si voterà in diverse città tra le quali Ferrara. Quale sarà l’apporto della Lega regionale sul territorio estense?

"La Lega ha già dimostrato in territorio estense di saper amministrare una città in modo eccellente e sono certo che questo farà sicuramente la differenza. Siamo un movimento che ha un costante rapporto con i cittadini e che ha una prospettiva su tante tematiche: dalla sanità alle infrastrutture, passando per l’autonomia e l’agricoltura. Sono sicuro che se riusciremo a remare nella stessa direzione, evitando le divisioni, riusciremo a migliorare, come già fatto a la vita dei nostri cittadini".

Qual è lo stato dei rapporti fra il Carroccio e gli alleati, anche sul piano locale?

"Il rapporto è di collaborazione vera, come in ogni situazione il confronto è sempre aperto e costruttivo per la crescita. Non ci si può aspettare che all’interno del centrodestra si inneschino rapporti di sudditanze dovuti alle percentuali di gradimento nazionale. Siamo pronti quindi da subito a sederci attorno a un tavolo condiviso, locale e regionale, perché non c’è più tempo da perdere".

Dopo una prima fase abbastanza burrascosa, a partire dall’espulsione dell’ex deputata Maura Tomasi, nel ferrarese la Lega ha assunto una nuova governance. Si ritiene soddisfatto del lavoro sul territorio?

"I militanti hanno legittimamente scelto la loro guida a livello provinciale, importante è che oltre i personalismi si inizi a lavorare per le amministrative 2024. E io mi metto a disposizione".