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12 giu 2022

Ferrara, rissa in piazza: le telecamere al setaccio

I carabinieri stanno raccogliendo testimonianze e video per stringere il cerchio attorno agli aggressori di sabato a Pontelagoscuro 

12 giu 2022
Il palazzone davanti al quale sabato si è consumato il regolamento di conti tra bande a Pontelagoscuro
Il palazzone davanti al quale sabato si è consumato il regolamento di conti tra bande
Il palazzone davanti al quale sabato si è consumato il regolamento di conti tra bande a Pontelagoscuro
Il palazzone davanti al quale sabato si è consumato il regolamento di conti tra bande

Ferrara, 13 giugno 2022 - Potrebbero avere le ore contate i giovani che nella notte tra venerdì e sabato hanno dato vita a quello che appare sempre più come un regolamento di conti. Al di là dell’individuazione da parte dei carabinieri del 21enne di origine albanesi che potrebbe essere tra coloro che hanno messo in scena l’aggressione davanti il palazzone di Pontelagoscuro, ci sono altri tasselli che i militari dell’Arma avrebbero già messo insieme: testimonianze di chi ha visto anche solo dei frangenti della rissa di sabato, ma anche alcuni filmati che potrebbero essere un importante supporto alle indagini. Insomma, come si usa dire in questi casi, il cerchio si sta stringendo attorno al gruppetto di giovani che hanno ferito due stranieri, sferrando calci e pugni e utilizzando anche un coltello, servito per ferire il cittadino pachistano che ha riportato conseguenze nella rissa, insieme a un magrebino, preso a calci. Un’aggressione quella tra venerdì e sabato che pare avesse avuto un prologo ventiquattro ore prima, questa volta vicino all’ufficio postale della frazione, in via Risorgimento.

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L’allarme nelle prime ore di sabato, intorno all’1.30, è stato dato da un residente di via Padova, nel quartiere Boschino, allarmato dalle grida che provenivano dalla strada. E per fortuna che non ha lasciato correre, altrimenti il bilancio avrebbe potuto essere molto più pesante dei cinque e sette giorni di prognosi che sono stati certificati dai medici del pronto soccorso ai due giovani feriti. Se è vero, infatti, come sembra dalla prima ricostruzione, che la banda di aggressori era munita di coltelli e mazze da baseball: certo i suoi componenti non volevano soltanto spaventare a parole. Piuttosto portare a termine quanto lasciato in sospeso 24 ore prima in via Risorgimento.

Quando i carabinieri sono intervenuti, sul posto erano rimasti i due ragazzi feriti, tanto che è stato necessario allertare il 118. I sanitari li hanno medicato sul posto, ma poi è stato necessario trasferirli entrambi al pronto soccorso dell’ospedale di Cona, per ulteriori accertamenti, soprattutto per il magrebini, che aveva avuto la peggio, essendo stato preso a calci e pugni alla testa. Anche quando era a terra.

Resta da circoscrivere non soltanto chi ha partecipato al regolamento di conti o spedizione punitiva che sia, ma soprattutto che cosa ha scatenato così tanta rabbia. Anche perché i residente della zona sono davvero esasperati. Non è certo il primo episodio, anche se uno tra i più gravi che si sono verficati nell’ultimo anno e mezzo.

re.fe.

 

 

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