FEDERICO DI BISCEGLIE
Cronaca

Rivive l’ex convento dei Teatini Demanio, fuori l’avviso di gara "Sette milioni per il restauro"

Previsto anche il miglioramento sismico e il recupero dei tesori conservati nel complesso. Destinazione d’uso? Ufficio Unep del Tribunale e Ispettorato del Lavoro di Ferrara-Rovigo . .

Rivive l’ex convento dei Teatini  Demanio, fuori l’avviso di gara  "Sette milioni per il restauro"

Rivive l’ex convento dei Teatini Demanio, fuori l’avviso di gara "Sette milioni per il restauro"

di Federico Di Bisceglie

Quasi sette milioni di euro per restaurare l’ex Convento dei Teatini. Un lavoro che potrebbe, una volta finito, (ri)portare alla luce uno dei gioielli incastonati del cuore del centro storico: tra corso Giovecca e via Cairoli. A pubblicare l’avviso di gara – per un ammontare di partenza oltre 6,8 milioni di euro – è l’Agenzia del Demanio (direzione territoriale Emilia-Romagna). Per aggiudicarsi il maxi cantiere, c’è tempo fino alla fine del mese. Il periodo stimato per il completamento dell’opera è di circa settecento giorni. In estrema sintesi, sono sette gli obiettivi che vengono richiesti a chi porterà avanti l’opera: il restauro architettonico; il miglioramento sismico mediante il restauro strutturale; l’adeguamento impiantistico, l’efficienza energetica ed il contenimento dei consumi; l benessere acustico; l’adeguamento alla normativa antincendio; la riorganizzazione ed ottimizzazione funzionale e l’ efficace gestione delle opere e la facilità di manutenzione. La destinazione dell’immobile una volta ristrutturato? Uffici del Ministero della Giustizia, Ufficio Unep del Tribunale di Ferrara e dell’Ispettorato del Lavoro di Ferrara-Rovigo.

Ma andiamo con ordine, facendo un piccolo excursus storico della struttura. L’edificio costituisce porzione residua dell’Antico Convento dei Chierici Regolari Teatini, situato nel centro storico di Ferrara a fianco della Chiesa di Santa Maria della Pieta e San Gaetano del 1600, costruito dopo l’insediamento, nel 1616 dell’ordine religioso fondato da San Gaetano da Thiene in alcune case e botteghe ubicate lungo Corso della Giovecca. Demoliti gli edifici esistenti, i Teatini fecero edificare nel 1618 un oratorio, progettato da Giovan Battista Aleotti, che si rilevo di dimensioni insufficienti e pertanto, a partire dal 1619, venne realizzata, su disegno dell’architetto ravennate Luca Danese, la Chiesa di Santa Maria della Pieta e San Gaetano, terminata nel 1653. Due secoli più tardi, nel 1865, una parte del convento veniva dichiarata abitazione del custode e nel 1934 i Padri Teatini rientrarono in possesso della Chiesa e dei locali annessi, mentre gran parte del convento, ristrutturato nel 1933 quando venne in utilizzo come sede degli uffici delle Poste e Telegrafi, rimaneva di proprietà del Demanio dello Stato. Sino ai primi anni 90’ era adibito a sede degli uffici dell’Agenzia delle Entrate con destinazione uffici, mentre per un breve periodo (sino al 13 gennaio 2018) in parte era utilizzato come sede del Conservatorio estense.

"Attualmente – si legge nella scheda di sintesi - l’intero immobile risulta libero ed in scadenti condizioni di manutenzione e conservazione". La distribuzione interna, si legge sempre nella scheda del progetto, "rispecchia la tipologia conventuale: al piano terra i vani presentano volte a crociera, mentre un ampio scalone con volte a botte consente il collegamento al primo piano, dove un grande corridoio voltato distribuisce le stanze laterali". L’intero complesso edilizio "è dotato di tre vani scala. La superficie complessiva ai vari piani dell’ex Convento dei Teatini di proprietà dello Stato è pari a circa 2.696 metri quadri di superficie lorda".