Roiti, amara sorpresa a settembre: "Meno spazi per l’attività didattica"

La denuncia della professoressa Tulia Ravaioli, a nome dell’intero collegio docenti del liceo scientifico "La Provincia ha comunicato che una consistente parte delle aule è stata sottratta alla nostra scuola".

Roiti, amara sorpresa a settembre: "Meno spazi per l’attività didattica"

Roiti, amara sorpresa a settembre: "Meno spazi per l’attività didattica"

C’è un sos che parte dal Roiti. La voce è quella di un’insegnante che, a fronte delle scelte operate dalla Provincia, trema per il futuro dell’istituto. "Senza nessun preavviso – scrive la docente Tulia Ravaioli, a nome dell’intero collegio docenti – gli studenti e il personale del liceo si troveranno da settembre senza gli spazi necessari allo svolgimento delle attività didattiche". Docenti, personale Ata, studenti e famiglie del liceo Roiti sono "in allarme a causa delle recenti decisioni della Provincia in merito alla destinazione degli spazi scolastici". La Provincia "ha comunicato solo il 20 di giugno scorso al dirigente scolastico, Roberto Giovannetti, che una consistente parte delle aule è stata sottratta al Liceo e assegnata ad altri istituti, con decisione unilaterale e senza consultare la dirigenza del Roiti". E qui iniziano i problemi. "La preoccupazione è forte – prosegue la docente – poiché a partire dal nuovo anno scolastico mancheranno all’appello otto aule, una palestra e tre laboratori, oltre alla principale via d’accesso alla sede di via Azzo Novello, creando gravi problemi non solo alla didattica ma anche alla sicurezza degli utenti". La mancanza di aule "impedisce all’istituto di accogliere fisicamente tutte le sue 65 classi; la sottrazione di una palestra, oltre a gravare su tutta la scuola, penalizza in modo particolare l’unico liceo sportivo ministeriale dell’intera provincia; la mancanza di quattro laboratori snatura l’essenza stessa del Liceo che fa della didattica laboratoriale il suo fiore all’occhiello".

Secondo Ravaioli "la situazione è ancora più intollerabile se si pensa che il liceo Roiti sta vivendo da quasi quattro anni un estremo disagio causato dalla costante presenza di cantieri nella sede di viale Leopardi, i cui lavori si svolgono in concomitanza con l’attività didattica e il cui termine è costantemente procrastinato". Inoltre la decisione della Provincia "avrà anche una ricaduta sull’erogazione dei fondi stanziati dal Pnrr per l’implementazione dei laboratori e della strumentazione informatica – chiude la docente – mettendo a rischio l’attivazione di laboratori all’avanguardia in linea con le disposizioni europee". "È questa la scuola del futuro? È questa la scuola che vogliamo per i nostri figli?". Ora, a queste domande, qualcuno dovrà dare risposta. Preferibilmente in fretta.