Run 5,30: sveglia all’alba. E’ la carica dei duemila

Da Corso Martiri scatta l’evento nato dalla collaborazione fra Ginger e Uisp "Love what you are", sulle magliette dei partecipanti al lungo serpentone rosso.

Run 5,30: sveglia all’alba. E’ la carica dei duemila

Run 5,30: sveglia all’alba. E’ la carica dei duemila

In oltre duemila svegli all’alba per la Run5.30. Un appuntamento non competitivo che ha colorato la città estense tra le vie del centro e le mura. Nella mattinata di ieri alle 5.30 da corso Martiri della Libertà fronte Castello Estense ha preso il via l’evento sorto grazie alla collaborazione fra Ginger Ssd e Uisp Ferrara con il patrocinio del Comune. Al via gli oltre duemila partecipanti hanno poi percorso circa 5 km e le vie interessate sono state corso Martiri della Libertà, corso Giovecca, piazzale Medaglie D’Oro, sottomura, via Marco Polo, attraversamento di via San Maurelio, via Danielllo Bartoli, sottomura, attraversamento di via Baluardi, via Quartieri, via Porta San Pietro, via Saraceno, via Carlo Mayr, via Giuoco del Pallone, via Scienze, via Mazzini, piazza Trento Trieste, corso Martiri della Libertà fino all’arrivo in piazza del Municipio. Impegnati il gruppo dei volontari Uisp e la Polizia municipale nel presidiare gli incroci. Un serpentone colorato di rosso con la maglia dell’evento e la scritta "Love what you are!". All’arrivo in piazza del Municipio, acqua e ciliegie con bicchieri eco compostabili. Una mattinata speciale per Ferrara, che vede una volta all’anno svegliarsi con la Run5.30 format sempre più apprezzato. Si sono già svolte a Verona, Palermo, Milano, Torino, Modena, Bologna e Ferrara. Seguiranno Mantova 28 giugno, Venezia 5 luglio, 5.30 Virtual 12 luglio, due nel Regno Unito a Brighton 12 luglio e conclusione a Nottingham il 19 luglio. Run 5.30 è nata a Modena nel 2009, ideata dal pubblicitario Sergio Bezzanti e dalla biologa nutrizionista Sabrina Severi. "La 5.30 è una camminata non competitiva – spiegano gli organizzatori – di un giorno lavorativo, che ha l’obiettivo di promuovere abitudini di vita sane grazie al movimento, il cibo, la cultura, l’arte e l’esperienza. Il tutto nel contesto in cui la gente vive e lavora, con un evento a basso impatto sull’ambiente. Il progetto 5.30 è stato portato nelle scuole ed università, nelle aziende, nelle carceri, ha collaborato con la Fondazione Guggenheim di Venezia, è stato esportato nel Regno Unito e negli Usa".

Mario Tosatti