FEDERICO DI BISCEGLIE
Cronaca

Salasso casa, il trend e i numeri a Ferrara. L’affitto erode il 30% del reddito: due punti in più sul 2018

L’analisi de il Sole 24 Ore su dati Agenzia delle Entrate. A Ferrara la media è di 558 euro al mese. L’immobiliarista: "Qui il mercato è parametrato principalmente sulle esigenze degli universitari"

L’analisi de il Sole 24 Ore su dati Agenzia delle Entrate. A Ferrara la media è di 558 euro al mese.  L’immobiliarista: "Qui il mercato è parametrato principalmente sulle esigenze degli universitari"

L’analisi de il Sole 24 Ore su dati Agenzia delle Entrate. A Ferrara la media è di 558 euro al mese. L’immobiliarista: "Qui il mercato è parametrato principalmente sulle esigenze degli universitari"

Ferrara, 18 giugno 2024 – Che il mercato degli affitti, in particolare per via della poderosa presenza di studenti, fosse aumentato lo sapevamo da tempo. Ma quanto incide il canone di locazione sui redditi dichiarati da lavoratori dipendenti nella nostra città? Il 28%. Un dato che registra, rispetto alla rilevazione del 2018, un incremento di quasi due punti percentuali (+1,8% per la precisione). È questo il dato più significativo che emerge dal report stilato da il Sole 24 Ore sulla base dei dati Omi-Agenzia delle Entrate e statistiche fiscali delle Finanze. I dati 2023 si riferiscono agli stipendi percepiti nel 2022 a confronto con quelli registrati nel 2018. Benché il dato legato al canone mensile sugli affitti a libero mercato sia più basso rispetto a quello nazionale – 558 euro rispetto ai 731 – a Ferrara l’incidenza sui redditi sfiora il trenta per cento in virtù del modesto livello reddituale medio.

Al contrario, il numero degli affitti stipulati a canone libero lo scorso anno supera quota duemila e settecento (2.710 per la precisione). Più o meno lo stesso livello di città del calibro di Bari (2.732) e Bergamo (2.792). Bologna superstar con 9.744 affitti nel 2023 e con un’incidenza di oltre il 40% mediamente sui redditi da lavoro dipendente.

Al top assoluto c’è Roma con oltre 41mila affitti, che pensano per circa il 41,5% sui redditi e che registrano un canone medio che sfiora i mille euro mensili. Milano è la più cara con un esborso di oltre 1.100 euro al mese, che equivalgono a un ‘peso’ sugli emolumenti dei dipendenti che supera i 37 punti percentuali.

In Emilia-Romagna, Ferrara conserva un aspetto di competitività sul versante dei canoni: a Modena siamo a 823 euro, a Parma 628, mentre a Reggio-Emilia siamo a 492 euro. Spostiamoci a fare una panoramica sugli affitti a canoni concordati. Partiamo col dire che in linea generale, gli affitti mediante cedolare – la forma di pagamento agevolato che tendenzialmente viene riservata agli studenti universitari fuorisede – sono calati di oltre cinque punti percentuali nella nostra città se confrontiamo i dati del 2023 con quelli del 2018. E questo è un elemento che si muove in controtendenza rispetto al dato nazionale che invece registra un incremento di oltre il 4,3%.

Guardiamo i numeri nel dettaglio. Il canone medio mensile, sugli affitti concordati, è di 489 euro e pesa per circa il 24,6% sugli stipendi medi dei lavoratori dipendenti. Un dato, anche quest’ultimo, che registra un incremento di quasi un punto percentuale (+0,8%) rispetto a quello registrato nel 2018. Anche questo fenomeno ha un suo fondamento radicato nelle nuove dinamiche del mercato, come ci spiega Roberto Marzola, agente immobiliare e titolare di Progetto Casa. "Il mercato degli affitti nella nostra città – spiega – ormai è parametrato per lo più sulle esigenze degli studenti che hanno progressivamente preso in affitto moltissimi immobili del centro storico. Rispetto al 2018, è un altro mondo e spesso, il canone concordato per i proprietari non conviene".