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22 apr 2022

Saveri per tre volte dalla ex: "Portò dei soldi"

Altre testimonianze al processo per l’omicidio di Rossella. Una vicina racconta il litigio della mattina precedente al ritrovamento del corpo

I carabinieri durante uno dei sopralluoghi nell’abitazione di Rossella Placati (. Foto Bp
I carabinieri durante uno dei sopralluoghi nell’abitazione di Rossella Placati (. Foto Bp
I carabinieri durante uno dei sopralluoghi nell’abitazione di Rossella Placati (. Foto Bp

FERRARA

Tra il pomeriggio di domenica 21 febbraio e la mattina di lunedì 22 febbraio 2021, Doriano Saveri è stato per tre volte a casa della ex compagna. È quanto emerso ieri, nel corso dell’udienza davanti alla corte d’Assise che vede l’artigiano 47enne accusato dell’omicidio della convivente, la 51enne bondenese Rossella Placati. A riferire questa circostanza in aula sono state la stessa ex compagna dell’imputato e un’amica con la quale la donna divide l’abitazione. Dalle loro testimonianze è emerso come Saveri si sia presentato a casa loro prima intorno alle 18 di domenica e poi, più tardi, alle 21. Il 47enne (difeso dagli avvocati Alessandra Palma e Pasquale Longobucco) le raggiunse poi una terza volta, la mattina successiva, intorno alle 7.30. In quell’occasione consegnò alcuni suoi effetti personali, tra cui la sua copia delle chiavi di casa, il proprio bancomat con il pin e qualche centinaio di euro in contanti. Il tutto accompagnato da un sibillino invito a essere forti.

Tra i tanti sfilati al banco dei testimoni ci sono stati anche alcuni vicini di casa di Rossella. Tra questi, la dirimpettaia con la quale c’erano stati in passato alcuni dissapori per questioni di vicinato. Dai racconti è emerso che la domenica mattina tra Rossella e Saveri c’era stato un litigio, al culmine del quale lui l’avrebbe insultata. Una delle vicine sarebbe poi stata avvicinata dall’imputato per scambiare qualche parola, nonostante i due non si fossero mai parlati prima. Riguardo alla telecamera di sorveglianza smontata dall’esterno della casa di Placati, i testimoni hanno confermato che sabato il dispositivo c’era, mentre la domenica era sparito. È stata infine senta la commessa di un supermercato di Ponte Rodoni, che aveva visto la 51enne domenica intorno alle 19.30. Rossella aveva acquistato alcuni prodotti e la donna ha detto di averla vista turbata, come se avesse appena pianto. "Continuiamo a seguire da vicino questo procedimento penale, con lo scopo di fare luce su un fatto terribile e increscioso – è il commento dell’avvocato Filippo Maggi, che insieme al collega Riccardo Caniato rappresenta sorelle e figli di Placati –. Il nostro obiettivo rimane quello della ricerca della verità". Il caso tornerà in aula martedì prossimo per ascoltare altri testimoni, tra cui alcuni carabinieri, l’ex marito della vittima e un altro vicino di casa.

f. m.

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