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7 lug 2022

Schianto frontale tra due moto Muore centauro, l’altro è grave

Tragedia ieri pomeriggio sulla via Imperiale, nel tratto che collega Poggio Renatico e Vigarano. Per il 51enne Paolo Bosi non c’è stato nulla da fare, mentre l’altro motociclista è grave al Maggiore

7 lug 2022
La dinamica è ancora al vaglio degli agenti della Polizia Locale dell’Alto Ferrarese (Foto Bp)
La dinamica è ancora al vaglio degli agenti della Polizia Locale dell’Alto Ferrarese (Foto Bp)
La dinamica è ancora al vaglio degli agenti della Polizia Locale dell’Alto Ferrarese (Foto Bp)
La dinamica è ancora al vaglio degli agenti della Polizia Locale dell’Alto Ferrarese (Foto Bp)
La dinamica è ancora al vaglio degli agenti della Polizia Locale dell’Alto Ferrarese (Foto Bp)
La dinamica è ancora al vaglio degli agenti della Polizia Locale dell’Alto Ferrarese (Foto Bp)

 

Uno scontro frontale, terribile, tra due moto, una Suzuki e una Kawasaki, è costata la vita ieri pomeriggio, intorno alle 17.30, in via Imperiale, la strada provinciale che collega Poggio Renatico a Vigarano, a Paolo Bosi, 51 anni, residente a Ferrara. L’altro motociclista, A. N., della stessa età, che abita a Vigarano, è stato trasportato, in gravissime condizioni con l’elisoccorso all’ospedale Maggiore di Bologna. Un pomeriggio che incornicia il dramma di un incidente che segna, ancora una volta di sangue, un rettilineo dove la velocità e la casualità possono diventare fatali.

E’ il tragico bilancio dell’incidente di un pomeriggio che ha diffuso dramma e sconcerto, su una strada che nel silenzio attraversa i campi. La dinamica è ancora al vaglio degli agenti della Polizia Locale dell’Alto Ferrarese che ieri pomeriggio hanno lavorato a lungo sui rilievi, tra misurazioni, ipotesi, individuazioni di qualsiasi elemento che potesse essere utile alla ricostruzione. Non hanno lasciato nulla di intentato raccogliendo elementi per ore, mentre la provinciale restava chiusa al traffico, sbarrata agli automobilisti per permettere prima i soccorsi poi la raccolta di ogni elemento utile. Sul ciglio, per un raggio di più di cento metri, c’erano sparsi un guanto, le scarpe, pezzi di motocicletta. Nessun segno di frenata sull’asfalto. Nell’impatto frontale potrebbero essersi agganciati. Di certo purtroppo, i corpi sono stati sbalzati molto lontano dalle loro moto. Tra il lenzuolo bianco che copriva la salma di Bosi sul bordo della strada, il silenzio e il rispetto della tragicità dell’evento. Le moto distanti, rovesciate, ribaltate, lontane l’una dall’altra. I caschi riposti, che i sanitari hanno asportato per prestare i primi soccorsi ai feriti. Ma per Paolo Bosi, purtroppo, i sanitari del 118 accorsi immediatamente allertati dalle auto che sopraggiungevano incrociando il dramma, non c’è stato nulla da fare. L’elisoccorso è atterrato nei campi vicini al punto nevralgico dell’incidente. Le prime cure sul posto. Poi la corsa contro il tempo per raggiungere l’ospedale con a bordo Novara, che abita poco distante. Da una prima ricostruzione pare che procedessero in direzioni opposte. C’è una curva, poi un lungo rettilineo. E’ successo proprio lì, in quel tratto dove la curva rientra. Sul posto, appena appreso della tragedia, sono arrivati il sindaco di Vigarano Davide Bergamini e il sindaco di Poggio Renatico Daniele Garuti, che hanno seguito, nel silenzio e nel rispetto che si deve a chi perde la vita, le fasi successive all’incidente, mentre le forze dell’ordine cercavano di rintracciare i famigliari di chi aveva perso la vita.

Claudia Fortini

 

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