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9 mag 2022

Ferrara, sciopero al petrolchimico. "A rischio i posti di lavoro"

Scatta oggi al sito, nel giorno della cessazione del cracking a Marghera, la grande mobilitazione proclamata da Cgil, Cisl e Uil e dalle sigle di settore

9 mag 2022
Un momento dell’assemblea sindacale svoltasi nei giorni scorsi al Polo chimico
Un momento dell’assemblea sindacale svoltasi nei giorni scorsi al Polo chimico
Un momento dell’assemblea sindacale svoltasi nei giorni scorsi al Polo chimico
Un momento dell’assemblea sindacale svoltasi nei giorni scorsi al Polo chimico

Ferrara, 9 maggio 2022 - Scatta oggi, per i turnisti dalle 6 di stamattina fino alle 6 di domani, con manifestazione davanti alla portineria est dalle 8 alle 12.30, lo sciopero generale dell’intero Polo chimico per tutta la giornata lavorativa di oggi. Un giorno scelto non a caso. Come annunciato nei giorni scorsi da Eni Versalis, proprio oggi il cracking di Marghera cesserà le attività di produzione dei monomeri che vengono utilizzati nel polo chimico di Ferrara dagli impianti produttivi di Polietilene e Gomme (impianti F X e GP 2627 di Versalis) e di Polipropilene (impianti F24 e MPX di Basell). In vista di questo, Eni aveva dichiarato circa un anno fa che si sarebbero dovute realizzare operazioni concrete per rinforzare le strutture logistiche e garantire così la continuità delle forniture, in quantità e qualità, delle materie prime destinate ai siti di Mantova e Ferrara. "Peccato – sostengono Cgil, Cisl e Uil, che hanno proclamato lo sciopero – che nel comunicato stampa di inizio maggio la stessa azienda abbia dichiarato che gli investimenti per quelle operazioni non sono stati ancora realizzati. Con la chiusura dell’impianto veneto, si determinerà nel nostro Paese un ammanco di 231 kton di etilene e di 262 kton di propilene che servono agli impianti presenti in Italia e che le produzioni ENI, da oggi, non saranno più in grado di realizzare". Di qui la decisione di "promuovere una iniziativa che contrasti l’abbandono del destino di centinaia di lavoratori diretti e dell’indotto alle decisioni dell’Eni che intanto chiude le attività a Marghera e che per il poi promette investimenti come ha fatto negli ultimi 10 anni e che non sono (e non saranno) mai portati a termine".

re. fe.

 

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