Il Comune di Ferrara ha chiesto al ministero della Giustizia il pagamento del valore locativo annuale per l’utilizzo della sede dell’Ordine degli Avvocati di Ferrara. Nella pec inviata a Roma, gli uffici di piazza Municipale specificano che, in virtù del fatto che i locali di Ordine e Fondazione Forense sono di proprietà del Comune, lo Stato è tenuto a corrispondere oltre 320 mila euro alle casse di palazzo Municipale. L’esigibilità del credito si concretizza in forza della legge 99 del 27 marzo 1995 che prevede, all’articolo due, che "per i locali...

Il Comune di Ferrara ha chiesto al ministero della Giustizia il pagamento del valore locativo annuale per l’utilizzo della sede dell’Ordine degli Avvocati di Ferrara. Nella pec inviata a Roma, gli uffici di piazza Municipale specificano che, in virtù del fatto che i locali di Ordine e Fondazione Forense sono di proprietà del Comune, lo Stato è tenuto a corrispondere oltre 320 mila euro alle casse di palazzo Municipale.

L’esigibilità del credito si concretizza in forza della legge 99 del 27 marzo 1995 che prevede, all’articolo due, che "per i locali destinati al consiglio dell’Ordine degli Avvocati e procuratori è corrisposto dallo Stato ai comuni proprietari degli edifici un contributo annuo commisurato al valore locativo". Somme che però, pare non siano mai arrivate nelle casse del Comune. La richiesta, così circostanziata da parte degli uffici comunali, nasce da una verifica fatta dai tecnici del servizio Patrimonio che, per la sede dell’Ordine (che consta di uno stabile di 314 metri quadri, sempre in via Borgo dei Leoni 6062), hanno stimato il valore del canone annuo complessivo attorno ai 32 mila euro. Cifra a cui vanno ad aggiungersi i 5.628 euro stimati come corresponsione per l’utilizzo della sede (circa sessantasette metri quadri) utilizzata dalla Fondazione Forense. Sebbene sembra che di soldi da parte dello Stato non ne siano arrivati, dal ’95 (data di entrata in vigore della legge) fino ad oggi, la richiesta formulata dal Comune riguarderebbe il mancato incasso dei canoni per l’utilizzo dei locali nell’arco di tempo compreso tra il primo luglio 2010 e il 31 agosto 2020. Probabilmente si è deciso di richiedere la somma corrispondente alla fascia temporale degli ultimi dieci anni perché per gli anni precedenti, non sarebbe possibile esigere la corresponsione del credito in virtù di sopraggiunti limiti di carattere temporale.

Va detto comunque che, nel 2018, l’allora primo cittadino Tiziano Tagliani scrisse una lettera indirizzata al presidente del Tribunale in cui si esplicava la "necessità di uno specifico atto concessorio in considerazione al fatto che il Tribunale e gli uffici ad esso collegati rappresentano una risorsa fondamentale per la valorizzazione dei presidi di legalità della nostra comunità". Nella stessa lettera Tagliani evidenziava "la necessità di definire la posizione dell’Ordine degli Avvocati in conformità alla legge".

La mail al Ministero per la richiesta della somma dovuta a titolo di contributo per la locazione della sede è stata inoltrata lo scorso trenta settembre. Ora, si attendono i celeberrimi cortesi riscontri. Sebbene dal Comune di Ferrara siano pienamente consapevoli che se si vorrà effettivamente ottenere qualcosa, molto probabilmente occorrerà una trafila ben più lunga rispetto ad una semplice mail.

Federico Di Bisceglie