Il futuro dell’ambiente è oggi. Dopo settimane di quarantena, il rischio che la ripresa vanifichi tutti gli sforzi fatti in passato in tema di emergenza climatica è alto: per questo, sedici associazioni e movimenti della città si sono unite nella ‘Rete per la Giustizia climatica Ferrara’. Una comunione di intenti che ha portato, in questi giorni, alla presentazione del primo appello, che le stesse realtà rivolgono al sindaco: "Abbiamo scelto il tema...

Il futuro dell’ambiente è oggi. Dopo settimane di quarantena, il rischio che la ripresa vanifichi tutti gli sforzi fatti in passato in tema di emergenza climatica è alto: per questo, sedici associazioni e movimenti della città si sono unite nella ‘Rete per la Giustizia climatica Ferrara’.

Una comunione di intenti che ha portato, in questi giorni, alla presentazione del primo appello, che le stesse realtà rivolgono al sindaco: "Abbiamo scelto il tema dell’aria – precisa Dario Nardi, referente di Extinction Rebellion – ed abbiamo suddiviso tale argomento in tre ambiti, ognuno dei quali è diventato una petizione. La maggior parte delle richieste riguardano, comunque, azioni già programmate da tempo e non ancora portate a termine: non stiamo, quindi, chiedendo qualcosa di straordinario". Il primo punto riguarda la trasparenza, in cui viene appunto richiesta la divulgazione dei dati quotidiani relativi alle concentrazioni dei principali inquinanti, l’ampliamento del numero di postazioni per il rilevamento della qualità dell’aria e un portale web che racchiuda tutte le operazioni riguardanti il verde pubblico. In tema di mobilità sostenibile, vengono richieste azioni che possano favorire la mobilità con mezzi pubblici e con mezzi privati non inquinanti, l’ampliamento della zona a 30 chilometri orari a tutto l’entro Mura, la comunicazione dei tempi di attuazione del ‘Piano urbano mobilità sostenibile’, l’istituzione dell’Ufficio comunale della bici e l’implementazione del Piedibus in tutte le scuole primarie. Infine, circa la forestazione urbana, la ‘Rete’ interpella il primo cittadino per aumentare le risorse pubbliche da destinare a tale ambito, mettere a dimora 15mila alberi (come previsto nelle linee programmatiche di mandato dello stesso Fabbri), applicare la legge 102013 di ‘un albero per ogni nato’, concludere la bonifica dell’ex inceneritore di via Conchetta e realizzare il ‘Parco sud’ nell’area limitrofa all’aero club.

"Fino al 5 luglio – hanno concluso i referenti delle sedici realtà ferraresi che compongono la neonata ‘Rete per la Giustizia climatica’ – i cittadini potranno firmare queste tre petizioni nei check point (negozi e bar) presenti in tutta la città. Sabato pomeriggio, inoltre, saremo fisicamente presenti in centro per raccogliere altre adesioni".

Matteo Langone