"Senza sponsor e costi lievitati. Facciamo squadra"

La presidente Bottoni vuole preservare l’evento

"Senza sponsor e costi lievitati. Facciamo squadra"

"Senza sponsor e costi lievitati. Facciamo squadra"

"Abbiamo cercato di resistere in questi anni perché i costi sono decisamente aumentati e abbiamo invocato l’arrivo di sponsor, ossia di aziende ferraresi che ci tenessero a preservare la manifestazione. Ma purtroppo non è successo. Non è normale che per realizzare questa manifestazione serva ottenere un fido in banca". La presidente del Buskers Festival, Rebecca Bottoni (foto), spiega le ragioni della nuova formula con l’ingresso a pagamento a 8 euro e gli artisti concentrati in Corso Ercole d’Este. Aggiunge: "Un pubblico interessato non si fa certo scoraggiare da 8 euro. Quanto costa, ad esempio, un aperitivo? Ecco gli 8 euro mi sembrano un prezzo equo per partecipare a un evento come i Buskers che ci invidia tutta Europa. Inoltre i festival come il nostro sono tutti a pagamento". Bottoni lancia un appello: "Chiedo alla città di fare squadra comune per mantenere viva questa manifestazione. Molti stanno cercando di copiarci e, per mantenere un buon livello e un appeal, serviva investire. Ferrara è la città dei Buskers e vogliamo che resti tale". Garantire un’alta qualità è uno degli obiettivi: "Non voglio dover dire a degli artisti che non posso permettermi il loro rimborso spesa e, quindi, di andare in un altro festival. Con questa nuova formula, infatti, siamo riusciti a portare un gruppo anche da New York". Le spese, come detto, sono aumentate: "Soltanto di luci spendiamo 30mila euro – prosegue Bottoni – e di Siae altri 35mila euro. Senza contare i pernottamenti e i viaggi che dobbiamo pagare agli artisti. Tutti costi lievitati nel tempo. La nostra fortuna è che i maggiori artisti vogliono venire a Ferrara perché la nostra manifestazione è fra le più importanti". Sulle polemiche dei bar, Bottoni ribatte: "La vera domanda non è perché i Buskers non sono davanti al mio locale, ma cosa posso fare io perché la manifestazione continui nel tempo. Bisogna fare squadra per un obiettivo comune, senza inutili polemiche. Serviva un cambio di passo e noi lo abbiamo fatto". Sulla polemica relativa ai Buskers lontani dal centro, la presidente non è d’accordo: "Corso Ercole d’Este sarebbe la periferia della città? Stiamo parlando di uno dei punti nevralgici di Ferrara. Altro che periferia, siamo in pieno centro".

m.r.