PROTEZIONE Ecco un modello di bastone distanziatore
PROTEZIONE Ecco un modello di bastone distanziatore

Ferrara – 25 marzo 2015. LA COSA a cui assomiglia di più è la stecca di Mister X, il malvagio de L’uomo tigre. Lungo circa un metro, pesante meno di mezzo chilo e costruito, assicura il sindaco Tiziano Tagliani «per la sola autodifesa dei vigili urbani di Ferrara». È il bastone distanziatore, il nuovo strumento di difesa per i vigili di Ferrara.

IN COMMISSIONE consiliare ieri ha fatto capolino il nuovo regolamento ‘di strumenti di autodifesa per la Polizia municipale’. In pratica il vademecum che precede l’approvazione in consiglio comunale del «non chiamatelo manganello». Sì, perché c’è anche una questione linguistica sul nome da dare a questo nuovo oggetto che si impugna come un manganello ma che non serve per attaccare. Ma allora cos’è? Per il primo cittadino si tratta di uno «strumento difensivo, essenziale per raggiungere l’obiettivo che ci eravamo fissati nel 20012». Esattamente quando la città fu costretta ad assistere all’aggressione di un suo vigile.

Gli addetti ai lavori stanno scegliendo lo strumento più adatto tra quelli a disposizione. In ballo ci sono il bastone estensibile, quello distanziatore e quello detto ‘Tonfa’, un nome un destino. Tra le caratteristiche che lo contraddistinguono la leggerezza (meno di 500 grammi), il costo contenuto (circa 70 euro) e la conformazione fatta apposta per difendersi. Non per attaccare. A Tagliani, che difende la scelta «di non armare i suoi agenti», rispondono i consiglieri dubbiosi. Non chiaro, infatti, il punto sull’efficacia del mezzo per contrastare ‘il nemico’. Per Paolo Zardi, di Forza Italia, si stratta di uno «strumento che può avere un effetto psicologico». Come dire, hai voglia a difenderti se di fronte scalpita un toro scatenato. Dubbi più consistenti per Francesco Rendine, lista Gol. Per lui il tema andrebbe assemblato in ragionamenti più complessivi. Mettiamoli in fila: preparazione atletica degli agenti, tipologia di servizi e fenomeni da contrastare.

TRA POCHE settimane, intanto, l’armamento della Municipale sarà completo. Dopo le manette, lo spray e ora il bastone distanziatore per l’autodifesa. Sulle bombolette spray – spiega il comandante Laura Trentini – c’è da dire che non se ne è mai fatto uso. Le bombolette spray anti aggressione possono essere usate purché questi aggeggi abbiano determinati requisiti: per esempio, devono contenere una miscela non superiore a 20 millilitri e avere specifiche quantità di prodotti irritanti naturali. Non possono poi avere una gittata superiore a tre metri e devono essere completi di un sistema di sicurezza contro le attivazioni accidentali. Così tanti ‘divieti’ che, per usarli, serve il bugiardino delle istruzioni.