di Matteo Langone Più telecamere e più agenti. Gli occhi che controlleranno ancor più accuratamente il nostro territorio saranno, dunque, quelli elettronici dei dispositivi di sicurezza e quelli umani delle forze dell’ordine. Maggior monitoraggio delle situazioni critiche nella nostra provincia che avverrà grazie al prefetto Michele Campanaro che, ieri mattina, presiedendo una seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha dato via libera ai progetti di installazione di nuove telecamere a Ferrara, Mesola, nell’Alto...

di Matteo Langone

Più telecamere e più agenti. Gli occhi che controlleranno ancor più accuratamente il nostro territorio saranno, dunque, quelli elettronici dei dispositivi di sicurezza e quelli umani delle forze dell’ordine. Maggior monitoraggio delle situazioni critiche nella nostra provincia che avverrà grazie al prefetto Michele Campanaro che, ieri mattina, presiedendo una seduta del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica, ha dato via libera ai progetti di installazione di nuove telecamere a Ferrara, Mesola, nell’Alto Ferrarese (in particolare, a Bondeno, Poggio Renatico e Terre del Reno) e Jolanda di Savoia. Nei primi tre centri, l’idea è quella di un rafforzamento degli impianti già esistenti, mentre a Jolanda di Savoia la volontà è quella di realizzare una prima rete di videosorveglianza: in tutti i casi, comunque, l’obiettivo è quello di aumentare il presidio del territorio attraverso il controllo tecnologico dei principali accessi cittadini e delle aree urbane maggiormente degradate, con la realizzazione di un sistema di lettura targhe dei veicoli in transito e il suo interfacciamento con il ‘Servizio di controllo nazionale targhe e transiti’. "I dispositivi di videosorveglianza – ha sottolineato Campanaro – rispondono alla crescente domanda di sicurezza dei cittadini. Anche nelle realtà territoriali meno grandi, un sistema articolato di tale genere è un supporto preziosissimo all’attività degli amministratori locali, oltre che un importante strumento operativo per potenziare, con le forze di polizia, l’attività di contrasto al degrado urbano".

Alla presenza dei vari sindaci (per Ferrara era presente il vicesindaco Nicola Lodi), il Comitato ha approvato tutti e quattro i progetti, che ora verranno inoltrati al ministero dell’Interno, per l’ottenimento del finanziamento statale. Parallelamente, la riunione a palazzo Giulio d’Este ha portato anche alla decisione, sempre da parte di Michele Campanaro, di intensificare i controlli nelle aree a maggior rischio assembramento. Gli agenti, quindi, saranno già dai prossimi giorni ancora più presenti, ad esempio, alle fermate dei mezzi di trasporto pubblico locale, nelle aree mercatali e nei centri della grande distribuzione. In tal senso, già all’inizio della prossima settimana è prevista un’altra seduta del Comitato, a cui parteciperanno i sindaci dei vari Comuni, i vertici di Tper, il dirigente scolastico provinciale e i direttori generali delle aziende sanitarie locali. Infine, il prefetto ha richiamato l’attenzione sulle recenti manifestazioni di protesta contro le misure governative di contrasto alla diffusione della pandemia: "Il diritto costituzionalmente garantito a manifestare – ha concluso – non può mai uscire dal perimetro della legalità".