FEDERICO DI BISCEGLIE
Cronaca

Sindaco di Ferrara

La notizia della costruzione dell’edificio nel nostro territorio sta alimentando un’inevitabile spaccatura. Il senatore di Fratelli d’Italia: "L’ipocrisia della sinistra". La consigliera Pd: "Servono le barricate".

Sindaco di Ferrara

Sindaco di Ferrara

"Il Pd si oppone ai Cpr perché sarebbero centri di detenzione e non di integrazione. Quanta ipocrisia: la legge che impone almeno un Cpr per regione è stata approvata nel 2017 e porta la firma di due esponenti del Pd, Paolo Gentiloni e Marco Minnitti". Il senatore di Fd’I, Alberto Balboni torna sul ‘caso’ Centri di permanenza per il rimpatrio dopo che il ministero ha annunciato un’interlocuzione sulla possibilità di realizzarne all’ex aeroporto militare della città. Notizia che, chiaramente, ha determinato un polverone politico e una netta presa di posizione (contraria) da parte del Pd. "Avere un Cpr in ogni regione – scandisce Balboni che replica ai dem punto su punto - è necessario per aumentare la sicurezza dei cittadini e togliere dalle nostre strade persone che hanno già dimostrato la loro pericolosità. Oggi le forze dell’ordine sono costrette a fare centinaia di chilometri per portare chi deve essere trattenuto per l’espulsione nei pochi centri esistenti. Completando quanto previsto dalla legge i posti saranno quasi raddoppiati e il trattenimento diventerà più facile e rapido". "Pretendere di garantire l’accoglienza a chi non ha diritto di restare sul territorio nazionale perché ha commesso gravi reati o ha comunque contravvenuto al decreto di espulsione – rimarca l’esponente meloniano - è una contraddizione in termini che solo il Pd può avere la faccia tosta di sostenere. Il governo li vuole invece espellere al più presto trattenendoli in un posto sorvegliato dove non possano nuocere fino al loro accompagnamento alla frontiera. Insomma, chi si oppone ai Cpr (dopo averli voluti) si oppone alla sicurezza dei cittadini". Anche il sindaco Alan Fabbri, intervenendo all’apertura della sede di FI ribadisce questo concetto: "I Cpr sono una garanzia per i cittadini. Chi si oppone ha in mente un’idea di accoglienza indiscriminata".

Il fronte avverso è largo e compatto. La prima a intervenire è la consigliera regionale dem, Marcella Zappaterra. "Dalle barricate a Gorino per respingere 10 donne incinte all’accettazione supina di un Cpr imposto dal loro ministro – attacca Zappaterra - . Ecco come cambia la strategia del centrodestra ferrarese sull’immigrazione a seconda che siano al governo o all’opposizione. Anziché dichiarare che si sarebbe opposto con ogni mezzo, c’è mancato poco che Alan Fabbri dicesse che il Cpr è un’importante opportunità economica per la città prefigurando sicurezza e ricchezza. Io spero davvero che per il bene dei ferraresi l’amministrazione abbia il coraggio di fare le barricate anche contro il proprio ministro per evitare un nuovo carcere: i Cpr sono carceri a tutti gli effetti". Dura anche la presa di posizione di Cgil e Uil, con i segretari Francesca Battista e Massimo Zanirato che sostengono la posizione: no ai Cpr ne a Ferrara ne altrove". È il segretario comunale dem, Alessandro Talmelli, a suggellare la polemica: "I centri prt il rimpatrio sono un (brutto) rimedio amministrativo per cercare di fare da palliativo a questa situazione. Di fatto non risolvono. Comunque anche una piccolissima parte dei "detenuti" nei Cpr non viene alla fine espulsa. E questa cosa accadrà anche a Ferrara. Quindi, checché ne dica Fabbri, il Cpr non porta maggior integrazione, non porta sicurezza, ma porta clandestinità. Il nostro territorio ha un problema di emigrazione, non di immigrazione".