Alan Fabbri
Alan Fabbri

Bologna, 1 ottobre 2020 - Bufera sul sindaco leghista di Ferrara, Alan Fabbri che in un post su Facebook commenta i numeri della Questura estense sui permessi di soggiorno, riportati su un articolo del Carlino. Definendo i clandestini "un tumore da sradicare". 


"Prima di ogni diritto ci sono doveri da rispettare. E per questo sono molto felice di apprendere della notizia di rigetto di 134 permessi dall'inizio dell'anno e di 12 revoche di permessi di soggiorno. Quasi tutti per motivi legati alla pericolosità sociale e clandestinità di chi aveva chiesto protezione internazionale. Se chiedi la protezione internazionale - scrive Fabbri su Facebook - la devi meritare, lavorando onestamente e rendendoti utile alla collettività che ti ospita".

"Clandestini, violenti, spacciatori e bivaccatori seriali, che altro non fanno che rendere meno sicura la nostra città, non possono pretendere alcun diritto, devono solo tornare da dove sono venuti. Per noi non sono né risorse né persone da integrare a nostre spese. Sono solo un tumore da sradicare", sottolinea il sindaco di Ferrara che conclude congratulandosi con il questore di Ferrara, Cesare Capocasa, "complimenti per questi risultati e per aver visibilmente intensificato i controlli nelle zone più frequentate da queste persone".

Critiche dal deputato del Pd Luca Rizzo Nervo. "Oggi il sindaco di Ferrara ci ha donato una delle sue perle: fa un post in cui confonde la richiesta di protezione internazionale con la richiesta di permesso di soggiorno", scrive il parlamentare dem. "Non si capisce né per cosa esulti il sindaco - scrive Rizzo Nervo su Fb - tanto meno cosa c'entri la protezione internazionale con il lavoro, il rendersi utile, il saperlo meritare, essendo un diritto riconosciuto a chi ne ha i requisiti e non uno scambio. Il suo, oltre che populismo, è odio. Ma per quanto di questi tempi possa sembrare imbattibile, anche l'odio crolla di fronte alla verità, alla conoscenza, alla democrazia", conclude.

Pronta la replica di Fabbri: “Una violenza intollerabile nella nostra città ad opera di un richiedente asilo nigeriano. È stato infatti arrestato per violenza sessuale su una sedicenne, dopo averla minacciata con un coltello. E il Partito Democratico difende questa gente e reputa la mia una 'frase shock'? Sono loro che continuano a sorprendermi. I ferraresi sanno bene a cosa mi riferisco quando parlo di tumore: “clandestini violenti e criminali bivaccatori seriali” sono un tumore per i nostri quartieri e per la nostra città”. 

“Le conseguenze, nonostante il gran lavoro della Questura, della polizia locale e di tutte le forze dell'ordine con cui quotidianamente collaboriamo, sono ancora ben visibili e continuano a farne le spese i cittadini - attacca ancora -. Lo ripeto forte e chiaro a tutta quella cricca del Partito Democratico che ha permesso tutto questo. Fino ad ora le hanno chiamate “percezioni”, offendendo così i cittadini per anni, oggi si indignano per una parola forte ma vera”. I ferraresi, sostiene Fabbri, “mi hanno votato anche per questo. Se ne facciano una ragione i finti democratici: continuerò a battermi fino all'ultimo per permettere a tutti i cittadini onesti di godere della propria città in libertà e senza paura”.