Soernergy, il debito milionario in tribunale

Argenta, il passivo verso il Fisco dell’ex partecipata del Comune è pari a 48 milioni di euro. Ora il giudice dovrà valutare il piano di rientro

Soernergy, il debito milionario in tribunale

Soernergy, il debito milionario in tribunale

La ristrutturazione del debito di Soenergy, ex partecipata del comune di Argenta attraverso la capogruppo Soelia, poi ceduta a Sinergas, è stato affrontato nei giorni scorsi dal Tribunale di Ferrara, debito che ammonta a 48 milioni nei confronti dell’Agenzia delle Entrate, delle Dogane, Inps ed enti pubblici. E’ stato presentato in tribunale il piano di rientro, ora la palla passa al giudice, che deve esprimersi e predisporre la relazione. Serviranno alcuni mesi, probabilmente si arriverà fino al mese di novembre, operazione non semplice in quanto c’è poca giurisprudenza sul credito di impresa ed è stato recentemente rinnovato. Il sindaco di Argenta, Andrea Baldini, pensa positivo: "L’obiettivo è veder limitato a qualche milione di euro il rientro del debito".

Altro che pochi milioni. Si prospetta una situazione meno rosea, al riguardoi invita tutti a manere i nervi saldi Gabriella Azzalli, capogruppo della lista civica "Argenta Rinnovamento", una formazione politica di opposizione; la vicenda debitoria di Soelia è un suo cavallo di battaglia, è da sempre critica nella sottovalutazione della vicenda, che potrebbe avere effetti catastrofici sui conti del Comune. "C’è molto ottimismo sul fatto che il piano di ristrutturazione del debito, 48 milioni di euro, comprensivi di sanzioni e interessi passivi – spiega – venga omologato dal tribunale. Questo, secondo le affermazioni del sindaco, limiterà a qualche milione l’esposizione a cui il Comune e Soelia dovranno far fronte. Per quanto mi risulta i milioni che Soelia dovrà rimborsare a Sinergas dal 2025 oltre 5 milioni. Anche se qualcuno non vuole parlare del passato, vorrei ricordare che Baldini, appena eletto, venne in consiglio comunale per chiedere l’autorizzazione a entrare nel consiglio di amministrazione di Soenergy per approvare il bilancio, che era stato chiuso con una perdita di 600 mila euro. Poi smentita in sede di rivisitazione in un buco di 22 milioni di euro, operazione di trasparenza necessaria per vendere il ramo d’azienda di Soenergy per 51,7 milioni di euro. In quell’occasione il sindaco voleva brindare, visto che il prezzo d’acquisto superava ogni aspettativa. La somma introitata sembrava esattamente quella necessaria per chiudere il buco".

A distanza di due anni nuovo cambio di prospettiva. "Due anni dopo si scopre – incalza il leader della lista civica – che c’è un ulteriore indebitamento per circa lo stesso importo per mancati pagamenti di tasse, accise e addirittura per non aver riversato allo Stato i canoni Rai che i cittadini avevano pagato in bolletta. Mi pongo almeno due domande: come può essere sfuggito questo ulteriore indebitamento nella fase pre-vendita e cosa ha determinato un buco di queste dimensioni? Fatte le debite proporzioni, è superiore al crac della Coop Costruttori. Credo che a queste domande il sindaco di Argenta dovrebbe rispondere, soprattutto se intende ricandidarsi".

Franco Vanini