Le mani che si incrocano, attraverso il pur tenace strato di plexiglas. E’ una pelle di plastica, ma il tepore del contatto scalda comunque il cuore. Anche alla Residenza Caterina di via Beethovem, da lunedì, è stata aperta la ’sala dell’abbraccio’. "Dammi la mano, ti faccio una carezza", la prima...

Le mani che si incrocano, attraverso il pur tenace strato di plexiglas. E’ una pelle di plastica, ma il tepore del contatto scalda comunque il cuore. Anche alla Residenza Caterina di via Beethovem, da lunedì, è stata aperta la ’sala dell’abbraccio’. "Dammi la mano, ti faccio una carezza", la prima frase sussurrata dai familiari dell’anziana ospite che, per primi (nella foto) e con emozione, hanno potuto usufruire di questa opportunità, tanto attesa da parte sia delle famiglie che degli ospiti della struttura protetta. Realizzata in breve tempo – sull’esempio virtuoso di quelle aperte in altre Cra della provincia – la ’sala dell’abbraccio’ alla Residenza Caterina consente incontri in piena sicurezza. Tanto più che, oltre alla parete trasparente, altre precauzioni (come l’igienizzazione delle mani e l’obbligo della mascherina) consentono di evitare il rischio di contagio. Gli incontri, numerosi quelli già calendarizzati, durano 30 minuti; al termine di ognuno, la stanzetta viene sanificata in vista della visita successiva. E come nelle altre Cra, la risposta è entusiastica, anche nella difficoltà di trasmettersi gli stati d’animo. Ma gli occhi che luccicano sopra la mascherina tradiscono il sorriso.

Oggi comunque alla Cra Paradiso inizia anche la vaccinazione contro il Covid, sia del personale che degli ospiti. Sarà l’équipe mobile dell’Usca (l’unità sanitaria di continuità assistenziale) a provvedere alla somministrazione di quella che è tra le più popolose strutture residenziali della città.

s. l.