"Sovraffollamento, ma non oltre i parametri"

Il ministro della Giustizia Nordio ha riferito un sovraffollamento del 167,21% al carcere dell’Arginone a Ferrara, con 408 detenuti rispetto a una capienza di 244 posti. Si evidenzia una carenza di personale e iniziative per affrontare la situazione.

"Sovraffollamento, ma non oltre i parametri"

"Sovraffollamento, ma non oltre i parametri"

Cresce il sovraffollamento del carcere dell’Arginone: al 20 maggio erano 408 i detenuti presenti a fronte di una capienza regolamentare di 244 posti, con una percentuale di affollamento del 167,21%. Sono le cifre fornite dal ministro della Giustizia, Carlo Nordio (foto), in risposta ad un’interrogazione presentata alla Camera da Alessandro Zan (Pd). Il tasso di sovraffollamento risulta più elevato, dunque, rispetto al 156,5% indicato nel rapporto dell’associazione Antigone relativo alla situazione delle carceri regionali alla fine del 2023. Tra i punti sollevati nell’interrogazione, Zan sottolinea il quadro di "grave sofraffollamento" che caratterizza il carcere ferrarese e chiede poi al ministro quali "iniziative urgenti abbia adottato o intenda adottare al fine di coprire le gravi carenze di organico del personale". A proposito di quest’ultimo punto, Nordio premette che "sussiste una carenza di personale impiegato comune e in linea con quella risentita da tutti gli istituti del Paese. A seconda dei ruoli ricoperti, infatti, su un organico complessivo di 216 unità è presente un totale di 165 unità di personale e la scopertura", pari complessivamente a 51 unità, "risulta essere pressoché equivalente sia per la carriera dei funzionari e ispettori che per i sovrintendenti e agenti-assistenti". Il ministro, però, segnala che sono "numerose le iniziative" intraprese su questo fronte, snocciolando i diversi corsi di formazione e concorsi attivati per rafforzare gli organici.

Passando alla popolazione carceraria, si parla dunque di un sovraffollamento del 167% vista la presenza di 408 detenuti: di questi quelli in attesa di primo giudizio sono 33, i condannati non in via definitiva sono 26 e i condannati definitivi sono 332, riferisce Nordio, aggiungendo che i detenuti di nazionalità italiana sono 237 e gli stranieri 171. In ogni caso, "non si registrano violazioni dei parametri minimi stabiliti dalla Corte europea dei diritti dell’uomo – aggiunge il ministro – atteso che la totalità dei detenuti ristretti risulta avere a disposizione uno spazio di vivibilità superiore ai quattro metri quadrati". Il nuovo padiglione da 80 posti previsto per il carcere estense, nell’ambito dei progetti sostenuti dal Pnrr, è stato pensato "sulla base dei più moderni criteri europei di edilizia penitenziaria" e sarà caratterizzato come struttura "ad alta vocazione trattamentale".