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12 mag 2022

"Spina, immenso patrimonio dal 1922"

Cento anni di scoperte raccontate da Trocchi, direttore del museo. Il punto oggi a Palazzo Roverella

francesco franchella
Cronaca
Tiziano Trocchi, storico dellarte e direttore del museo archeologico nazionale di Ferrara
Tiziano Trocchi, storico dellarte e direttore del museo archeologico nazionale di Ferrara
Tiziano Trocchi, storico dellarte e direttore del museo archeologico nazionale di Ferrara

di Francesco Franchella Nel 1922 venne scoperta la prima tomba della necropoli di Valle Trebba. Nel 2022 ci si prepara a celebrare cento anni di ricerche, che hanno portato Palazzo Costabili a contenere una delle collezioni archeologiche più straordinarie di sempre: quella del Museo archeologico nazionale, in un dialogo tra storia dell’arte e archeologia veramente senza pari. Tra gli appuntamenti organizzati dal Comitato per le Celebrazioni, come spiega il direttore del museo, l’archeologo ed etruscologo Tiziano Trocchi (che ha assunto la carica nel luglio 2021), sarà la conversazione tra lo stesso Trocchi e Caterina Cornelio, direttrice del Museo Delta antico di Comacchio, moderati da Riccardo Modestino. L’evento oggi alle 17, nel Salone d’Onore di Palazzo Roverella. Tiziano Trocchi, ci parli di questo centenario. "Innanzitutto, è stato formato questo comitato presso il Ministero della cultura, con la Direzione generale musei, il Museo Delta antico, la Regione, il Comune, l’università di Bologna… Ma ne cito solo alcuni. L’incontro al Roverella ci permetterà di parlare dei due musei e delle iniziative che abbiamo introdotto. Ad esempio, le due mostre: al Delta, il 1° giugno, e all’Archeologico a dicembre. La mostra dell’Archeologico, poi, andrà nel 2023 a Roma, al Museo nazionale di Villa Giulia. Quindi il programma ha respiro sia locale che nazionale. Nel frattempo, sono previsti convegni e conferenze" A che punto è arrivata la ricerca a Spina? "Molto c’è da fare e molto è già stato fatto. Il patrimonio di Spina è sterminato. Oltre 4mila sepolture ritrovate, per non parlare degli scavi sull’abitato, che vanno avanti dagli anni Cinquanta ai giorni nostri. L’università di Bologna ha fatto un grosso progetto di studio, che sta arrivando a conclusione: i risultati di queste ricerche verranno a galla durante le celebrazioni. Ma ci sono ancora molte sepolture da studiare o in corso di studio. Ci sono ...

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