Stadio, la vicenda torna in aula. Al vaglio i rapporti tra le aziende

Stadio, la vicenda torna in aula. Al vaglio i rapporti tra le aziende

Stadio, la vicenda torna in aula. Al vaglio i rapporti tra le aziende

Entra nel vivo con le prime testimonianze il processo per le presunte irregolarità nei lavori di messa in sicurezza allo stadio ‘Mazza’. Ieri mattina, davanti al giudice Marco Peraro, sono stati ascoltati i primi testimoni (tre in tutto). Al centro del dibattimento i rapporti tra le aziende e in particolare il ruolo della Gielle, considerata dalla procura come una società fittizia. Al termine dell’audizione, il processo è stato aggiornato all’8 gennaio per ascoltare altri testimoni. Gli imputati del processo sui lavori allo stadio sono cinque: Giuseppe Tassi (legale rappresentante della Tassi Group, impresa appaltatrice delle opere), Lorenzo Travagli (progettista e direttore dei lavori), Domenico Di Puorto, Adelino Sebastianutti (in qualità di amministratori di fatto della Gielle Srl e della Pm Group) e Fabrizio Chiogna (collaudatore della curva est). Sotto la lente della procura sono finiti i lavori eseguiti nell’ambito dell’appalto tra la Spal 2013 (società concessionaria della gestione e dell’uso dello stadio comunale) e l’amministrazione, proprietaria dell’immobile. L’attività di indagine, lunga e articolata, portò a ben due sequestri di porzioni della struttura e a un complesso intervento per sanare alcune criticità riscontrate dai consulenti.