La guardia di Finanza ha posti i sigilli a metà stadio (foto Businesspress)
La guardia di Finanza ha posti i sigilli a metà stadio (foto Businesspress)

Ferrara, 12 luglio 2019 - Oggi il primo sopralluogo della Procura allo stadio Mazza, da lunedì l’avvio delle procedure per verificare la conformità strutturale dell’impianto. Aveva promesso tempi rapidissimi, nei giorni scorsi, il procuratore Andrea Garau; e stamattina, assieme al pm Barbara Cavallo e al consulente tecnico incaricato Carlo Pellegrino, dovrebbe verificare in loco, assieme ai rappresentanti della ditta che poi sarà chiamata a effettuare i test sulle coperture, tutti i dettagli tecnici delle prove. Lunedì, come annunciato ieri a vari legali degli otto indagati, si terrà la nomina dei consulenti tecnici di parte, per la prova in contraddittorio (svolta cioè alla presenza di tutti gli interessati alla vicenda), che materialmente impegnerà almeno un paio di giorni.

A singole porzioni delle coperture della gradinata e della Curva Esf verranno agganciati tiranti metallici, e un sistema di pesi e di misuratori valuterà l’elasticità delle strutture e il cosiddetto ‘ritorno’ delle tettoie metalliche. Per capire se i dati riportati nel verbale di collaudo del 2018, sui quali Pellegrino ha eccepito la necessità di approfondimenti, verranno confermati, o se la situazione sarà comunque nella norma. Da questo primo accertamento, i cui risultati saranno rapidamente disponibili, dipenderà il dissequestro dello stadio.

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La pericolosità del Paolo Mazza non è mai stata adombrata, va detto; le ‘gravi criticità nel montaggio delle coperture’ (frase riportata nell’esposto della Panizzi Engineering, che ha innescato il caso), e i rilievi del consulente della Procura attuati sulle carte, non contengono infatti dichiarazioni su situazioni di rischio. Ma l’esperto docente dell’Università di Padova, nella propria relazione (una mail di una trentina di righe, inviata lo scorso 5 giugno), apre un ventaglio di indagini tecniche che potrebbero allargarsi anche ai materiali impiegati e alla progettazione, oltre che al montaggio puro e semplice. Questo però non dovrebbe incidere sulla disponibilità dello stadio per la Spal: i test della prossima settimana, infatti, stabiliranno se le coperture di gradinata e curva sono a norma (magari con qualche correttivo, in ogni caso non rilevante), e dunque se si potrà procedere al dissequestro. Poi l’inchiesta seguirà un altro filone, quello squisitamente tecnico e progettuale, entrando nelle pieghe delle forniture e dell’intreccio tra le ditte che hanno lavorato al maxi cantiere.

Un'altra partita, in ogni caso, rispetto a quella che la Spal si augura di poter disputare al Mazza già a metà agosto, con il primo turno della Coppa Italia. La Spal e il Comune, come riportato nei giorni scorsi da il Resto del Carlino, pur figurando solo come parti lese, nomineranno propri consulenti per la super perizia, proprio con l’intenzione di porre la massima attenzione a una vicenda che sta avendo risvolti di immagine (oltre che danni derivanti dallo stop alla campagna allenamenti) molto pesanti.