Alcuni tecnici durante l’ultima giornata di controlli al ‘Mazza’ (Foto Businesspress)
Alcuni tecnici durante l’ultima giornata di controlli al ‘Mazza’ (Foto Businesspress)

Ferrara, 6 agosto 2019 - Promozione a pieni voti per lo stadio Mazza. Sono terminati ieri gli accertamenti tecnici, e pur in attesa del pronunciamento ufficiale del consulente tecnico della Procura Carlo Pellegrino (ieri assente, sostituito dal principale collaboratore), trapela qualcosa in più dell’ottimismo. Entro fine settimana l’impianto potrebbe essere dissequestrato, e l’unica incognita è se verranno inserite alcune prescrizioni, in ogni caso ritenute irrilevanti sotto il profilo della sicurezza.

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La giornata si era aperta con i tecnici al lavoro, per effettuare i previsti controlli a campioni sui bulloni. Sui 30mila utilizzati per fissare tralicci e tettoie dello stadio, ne mancavano all’appello appena trenta: un numero che già da solo faceva intuire l’assenza di problemi seri, ai fini della staticità. E in effetti anche il test di ieri ha confermato quanto emerso dalle prove condotte, nei giorni scorsi, sulle coperture della gradinata, della Curva Est e infine della Curva Ovest. La tenuta delle tettoie è apparsa assolutamente salda, con risultati migliori rispetto a quelli che, riportati nei collaudi del 2018, avevano spinto il consulente della Procura a sollecitare i controlli. Effetto, a detta dei tecnici, dell’assestamento delle strutture, la cui solidità oggi appare più che mai entro i parametri di legge.

Nel pomeriggio, allo stadio si è svolto un lungo incontro dei consulenti di parte e dei legali delle quattordici persone finite, a vario titolo, nell’inchiesta condotta dai magistrati Andrea Garau e Barbara Cavallo. Presenti ovviamente, in qualità di parti lese, anche consulenti e avvocati di Spal e Comune, più che mai interessati al rapido rilascio del via libera. Al termine di questo summit, tutti i consulenti hanno messo a verbale, concordando, la valutazione della piena rispondenza del ‘Paolo Mazza’ ai requisiti di sicurezza previsti dalla legge. Al punto che le stesse prescrizioni – in teoria legate a presunte e comunque piccole difformità rispetto al progetto – potrebbero non essere neppure imposte dal consulente della Procura. Su questo aspetto, sottoscrivendo senza riserve il verbale di fine accertamento, si è espresso pur informalmente il sostituto di Pellegrino, l’altro ingegnere padovano Mario Organte.

La parola passa ora, per competenza, ai magistrati, ma non sussistono più dubbi su possibili problemi statici per lo stadio. Per la Curva Ovest in particolare, i risultati sono stati ineccepibili, non è stata rilevata alcuna anomalia tale da innescare dubbi. E per le altre parti del ‘Mazza’, ovvero gradinata e Curva Est, le supposte difformità rispetto al progetto, a detta dei consulenti, non comportano il ben che minimo scostamento rispetto a quanto stabilito per legge, in merito ai parametri di sicurezza. I sigilli allo stadio, dunque, potranno essere rimossi a breve.