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15 mag 2022

Stagionali? Spesso contratti inadeguati

maria lisa
Cronaca

Maria Lisa

Cavallini*

Come ogni primavera estate, incalza la polemica sull’assenza di personale da adibire nel lavoro stagionale e nei pubblici esercizi: colpa dell’assegno di disoccupazione, del reddito di cittadinanza, dei bonus, che i giovani non hanno voglia di lavorare. Le motivazioni secondo la Filcams Cgil, vanno ricercate in quello che da tempo denunciamo e cerchiamo di contrastare: la diffusa irregolarità nel settore, il diffondersi del sistema di applicazione di “contratti pirata”, un’elevata precarizzazione del lavoro, il ricorso al “lavoro in appalto” con l’utilizzo di personale non assunto direttamente dall’impresa, fino ad arrivare al lavoro nero. Con questo tipo di assunzioni diventa difficile fare della propria passione il proprio lavoro, al contrario queste hanno portato a un progressivo impoverimento del lavoro e inevitabilmente reso meno interessanti le opportunità occupazionali, che un settore importante come il turismo invece potrebbe offrire. Nei nostri uffici aperti ai lavoratori del turismo, incontriamo tantissimi giovani che chiedono chiarimenti soprattutto rispetto alle retribuzioni che percepiscono e che difficilmente riscontriamo corrispondenti alle ore lavorate, eppure si dichiara che i giovani non vogliono lavorare di sera nel week end perché preferiscono uscire con gli amici. Non entrare nel merito delle dinamiche che stanno mettendo in serie difficoltà l’industria turistica, significa non percorrere alcun passo avanti per far sì che questo polmone per l’economia della nostra provincia possa veramente respirare. Serve tutelare le aziende virtuose con un’azione capillare contro tutte le irregolarità, serve premiare chi investe nella formazione e retribuisce adeguatamente le professionalità svolte.

*segretaria generale Filcams-Cgil

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