Strade, scatta la tolleranza zero Alcol, telefonini e monopattini "Sia una rivoluzione culturale"

Dopo l’approvazione del disegno di legge sul nuovo codice, interviene l’Osservatorio regionale. Sorbi: "Siamo abbastanza soddisfatti, ma l’aumento del limite in autostrada è molto pericoloso".

Strade, scatta la tolleranza zero  Alcol, telefonini e monopattini  "Sia una rivoluzione culturale"

Strade, scatta la tolleranza zero Alcol, telefonini e monopattini "Sia una rivoluzione culturale"

Dall’inasprimento delle sanzioni all’educazione stradale nelle scuole. L’altro giorno il Consiglio dei Ministri ha approvato il disegno di legge sul codice della strada. Un provvedimento che interviene su sanzioni, prevenzione e educazione stradale. Ma anche su ztl, autovelox e segnaletica. Il disegno di legge prevede, tra le altre cose, un rafforzamento delle misure di contrasto alla guida sotto l’effetto di alcol e droghe, con l’introduzione del divieto assoluto di assumere alcolici per i conducenti già condannati per reati specifici e l’obbligo, per gli stessi, di installare il cosiddetto "alcolock", che impedisce l’avvio del motore se il tasso alcolemico del guidatore è superiore allo zero. Misure abbastanza positive per il presidente dell’Osservatorio regionale Mauro Sorbi, tranne su un punto. "Non siamo d’accordo – spiega – sull’aumento della velocità in alcuni tratti autostradali. Riteniamo non faccia guadagnare tempo, bensì genera il rischio di incidenti. Abbiamo suggerito l’uso del casco, per tutti i monopattinisti (per garantire loro una maggiore sicurezza in caso di caduta), poi assicurazione e targhetta identificativa. Vogliamo anche una maggiore severità nella sospensione della patente nelle violazioni del limite di velocità e uso di dispositivi". Di più. "Abbiamo spinto sull’introduzione di maggiori controlli e tolleranza zero per l’utilizzo di sostanze psicotrope, in primis l’alcol e di conseguenza l’obbligo da subito dell’alcolock". Ma il passaggio più significativo è più che altro culturale. "Finalmente – chiude Sorbi – la cultura dell’educazione stradale è entrata nelle scuole".

Una battaglia che l’Osservatorio conduce da tempo e che oggi trova la sua concretizzazione. Peraltro, il ddl interviene in un contesto – quello ferrarese – in cui il tasso di incidentalità resta alto. Stando ai dati dell’Osservatorio, sono sette gli incidenti mortali registrati sul nostro territorio. Tre automobilisti, un ciclista, due pedoni e un motociclista. Cinque in meno rispetto al 2022. La fascia d’età più coinvolta è quella di 60 anni e oltre, con quattro persone su sette e costituisce il 57% del totale. Segue quella da 0 a 29 anni, con due persone e rappresenta il 29% e infine quella da 30 a 59 anni con una persona (14%).

Federico Di Bisceglie