Un carabiniere raccoglie la denuncia di una donna vittima di violenza (foto di repertorio)
Un carabiniere raccoglie la denuncia di una donna vittima di violenza (foto di repertorio)

Ferrara, 10 settembre 2021 - Violentata e ricattata per dieci interminabili notti dal suo vicino di casa. "Se non acconsenti ad avere rapporti – le avrebbe detto il presunto responsabile degli abusi – pubblicherò sui social le tue foto insieme a me". Un incubo che la donna – una straniera di trent’anni residente in un paese della provincia – ha denunciato ai carabinieri a pochi giorni dall’ultimo episodio. A seguito dei racconti della giovane, ora in fase di verifica, è stato aperto un fascicolo per i reati di violenza sessuale ed estorsione.

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Il pubblico ministero Lisa Busato, che coordina le indagini, ha iscritto nel registro degli indagati un 29enne connazionale della malcapitata. L’inchiesta, relativa a fatti avvenuti in primavera, è arrivata nei giorni scorsi a un punto di svolta, quando la procura ha disposto accertamenti tecnici sul cellulare dell’indagato. L’appuntamento per eseguire la copia forense dello smartphone del 29enne era fissato per ieri mattina nella caserma dell’Arma del Comune nel quale si sarebbero verificati i fatti. Per ragioni tecniche, l’attività è stata però rinviata e ora si attende la fissazione di una nuova data.
 

I fatti. Le vicende al centro della denuncia presentata dalla ragazza risalgono al periodo che va dall’8 al 25 aprile di quest’anno. Una sera – questo il racconto della trentenne – mentre il marito è al lavoro e le due figlie piccole dormono, il vicino di casa bussa alla sua porta dicendo di aver bisogno di parlare. Una volta entrato, il ragazzo si dirige verso la camera della padrona di casa e si siede sul letto. Lei non fa in tempo a chiedergli cosa volesse che lui, sempre stando a quanto denunciato, la afferra e la immobilizza sul materasso. A quel punto si sarebbe consumata la violenza. Subito dopo, l’indagato riesce a scattare delle foto di loro due insieme. Immagini che sarebbero poi state usate per il presunto ricatto. Lui – denuncia la donna – voleva continuare a restare in contatto. Se lei non avesse acconsentito, avrebbe pubblicato quelle foto sui social. Una minaccia che, inizialmente, è bastata a convincere la malcapitata a ubbidire alle richieste.
 

La denuncia. Nelle sere successive, il vicino si sarebbe presentato nuovamente a casa della trentenne, sempre approfittando dell’assenza del marito. In tutto, secondo quanto denunciato, avrebbe costretto la donna ad avere rapporti per una decina di volte. Non solo. Sempre sotto la minaccia di pubblicare gli scatti, sarebbe anche riuscito a farsi dare circa duecento euro. Sulle prime la donna rimane in silenzio, per paura delle razioni del marito e dello stesso indagato. A inizio maggio, però, decide di parlare e si rivolge ai carabinieri. Da lì parte l’indagine a carico del 29enne che ora è chiamato a rispondere di reati pesanti. Gli inquirenti stanno lavorando nel massimo riserbo al fine di cercare riscontri alle ipotesi accusatorie, anche attraverso gli accertamenti tecnici recentemente disposti.