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13 apr 2022

"Sui numeri il Cse mente Comune? Uil seconda sigla"

Alle affermazioni di Falcitano, replica Uba: "Si raccontano balle: spoglio chiaro"

federico di bisceglie
Cronaca

di Federico Di Bisceglie

Tra confederali e sindacati indipendenti è guerra aperta. D’altra parte, dopo le elezioni delle Rsu, c’era da aspettarselo. Lo strappo, come spesso accade, si consuma sui numeri. Lunedì, il segretario del Cse-Flpl Luca Falcitano, ha sostenuto che la sigla che rappresenta, in Comune, sia "la seconda per rappresentatività". Un’affermazione che Leonardo Uba, segretario generale della Uil-Fpl, non ha proprio digerito. "Falcitano & company dicono il falso e non è la prima volta – tuona il sindacalista – . Nemmeno di fronte ai numeri riescono a dare atto della verità dei fatti".

Ma andiamo alla ricostruzione della competizione elettorale e non solo. "In comune a Ferrara, come negli altri enti locali e nella sanità, nei giorni scorsi, ci sono state le elezioni per il rinnovo della Rappresentanza Sindacale Unitaria – ricorda Uba – . Un appuntamento importante per lavoratori e lavoratrici che, attraverso un metodo democratico, possono scegliere i propri rappresentanti. La tre giorni è altrettanto decisiva per le sigle sindacali, che possono “misurare” il loro operato tramite il riscontro del voto. Su questo versante, la Uil fpl, in comune a Ferrara, si ritiene molto soddisfatta: con 105 voti di lista, è risultata la seconda più votata, avendo eletto tre rappresentanti sindacali (due donne e un uomo, ciascuno appartenente a un servizio diverso). Lo stesso dicasi per la maggioranza degli altri enti della provincia di Ferrara". Dunque in Comune, rimarca Uba, il Cse-Flpl "è arrivato terzo, e non secondo come invece loro dicono". Oltre a un passaggio puntuto sul numero di iscritti, Uba sferza sul pronunciamento del tribunale del Lavoro che ha condannato il Comune per la vicenda legata all’assemblea non autorizzata. "Potevate accontentarvi dell’ordinanza del giudice del Lavoro – chiude il segretario della Uil-Fpl – che lo scorso marzo vi ha riconosciuto come sindacato non rappresentativo, con un ruolo privilegiato nei confronti del Comune. E invece avete voluto fare i furbi alle spalle di chi lavora, raccontando balle su balle. Ancora una volta".

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