Le indagini sono dei militari Forestali
Le indagini sono dei militari Forestali
"Quei tagli non erano stati autorizzati" e i carabinieri Forestali hanno proceduto nei giorni scorsi, a denunciare alla magistratura dei rappresentanti "di ditte ed enti" che hanno effettuato nell’aprile scorso il radicale taglio della vegetazione lungo il tratto della ferrovia fra Senetica e Vigarano Pieve, e il Canale di Cento. La notizia è stata accolta come "un po’ di giustizia –...

"Quei tagli non erano stati autorizzati" e i carabinieri Forestali hanno proceduto nei giorni scorsi, a denunciare alla magistratura dei rappresentanti "di ditte ed enti" che hanno effettuato nell’aprile scorso il radicale taglio della vegetazione lungo il tratto della ferrovia fra Senetica e Vigarano Pieve, e il Canale di Cento. La notizia è stata accolta come "un po’ di giustizia – commenta Stefano Deliperi del Gruppo d’intervento Giuridico onlus – forse, arriverà per alberi e arbusti tagliati fra il corso d’acqua e la ferrovia, nel ferrarese, nell’aprile scorso". Il gruppo ecologista si era mosso già il 2 maggio chiedendo informazioni all’amministrazione comunale di Bondeno e dal Settore tecnico avevano confermato "che, non risultavano depositate agli atti richieste di autorizzazione o comunicazioni preventive da parte della ditta esecutrice o della committente Ferrovia Emilia-Romagna". Anche la Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio di Bologna aveva comunicato che non erano arrivate richieste di pareri in questo senso.

Da qui l’esposto del gruppo ecologista, contro i tagli alla vegetazione. Il Comune aveva fatto intanto sapere che "i carabinieri Forestali stanno effettuando indagini" sulla vicenda. Per la Fer il taglio della vegetazione era dovuto a "ragioni di sicurezza ferroviaria". Ma il gruppo d’intervento giuridico onlus non ha ceduto, ricordando che "qualsiasi intervento dev’essere legittimamente autorizzato e il periodo non pare proprio in linea con legge e buon senso. Interventi – ha evidenziato – vietati in primavera ed estate perché possano disturbare la riproduzione dell’avifauna selvatica". Dopo l’intervento delle forze dell’ordine Stefano Deliperi esprime a nome del gruppo, che sta conducendo in tutta Italia una vera e propria campagna per la correttezza della gestione del patrimonio forestale e del verde pubblico urbano: "Forte soddisfazione per i rapidi accertamenti condotti dai carabinieri Forestali".