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8 giu 2022

Taglio del nastro per l’organo ’adottato’

Domenica nella chiesa di San Giacomo Maggiore ci sarà la presentazione dello strumento restaurato anche grazie alle donazioni

8 giu 2022
Il momento della donazione consegnata a don Roberto dai soci del Lions
Il momento della donazione consegnata a don Roberto dai soci del Lions
Il momento della donazione consegnata a don Roberto dai soci del Lions
Il momento della donazione consegnata a don Roberto dai soci del Lions
Il momento della donazione consegnata a don Roberto dai soci del Lions
Il momento della donazione consegnata a don Roberto dai soci del Lions

BURANA

L’antico organo si presenta ufficialmente, nella sua veste storica, nell’identità unica, nell’armonia e nella bellezza che, il pregiato restauro di Paolo Tollari, ha restituito alla storia e al futuro. Domenica, alle 17, nella chiesa di San Giacomo Maggiore a Burana di Bondeno, storici ed esperti, illustrano il ‘Restauro dell’organo’ costruito da Domenico Traeri nel 1726 e ampliato da Alessio Verati nel 1865".

E’ stato restaurato negli ultimi tempi e restituito alla comunità, dopo settant’anni di silenzio. Un prodigio possibile grazie all’aiuto di tanti: alle oltre settanta famiglie che, partecipando all’iniziativa della parrocchia ‘Adotta una canna dell’organo’, hanno fatto un’offerta, alle iniziative di tanti parrocchiani che hanno scandito questi mesi organizzando eventi in occasione delle festività, al contributo della Conferenza Episcopale Italiana, del Comune di Bondeno, del Lions di Bondeno (nella foto). Preziose le ricerche archivistiche di Carlo Giovannini e dello stesso Tollari, l’autorizzazione della Diocesi di Ferrara e Comacchio e la super visione della Soprintendenza archeologica.

"C’eravamo abituati alla presenza muta dell’organo al di sopra della cantoria come se fosse un ‘mobile’ abbandonato – premette il parroco don Roberto Sibani - spettatore inanimato del passaggio in chiesa di tante generazioni. Adesso vuole veramente incantare tutti quelli che entrano in questa bella chiesa di campagna. E’ testimone di una storia di restauro che sembrava impossibile, ma alla quale hanno saputo e voluto partecipare in tantissimi". Da qui le iniziative ‘Tutti a Burana all’ombra del campanile’, il concerto che si è tenuto il 4 giugno a cura degli allievi del Conservatorio Frescobaldi di Ferrara e l’iniziativa di domenica che vedrà i saluti di don Sibani e il susseguirsi degli interventi di Maria Grazia Gattari, don Enrico Peverada, Sauro Rodolfi, Matteo Bonfiglioli, Wladimir Matesic e Paolo Tollari che illustrerà ‘Notizie e fotografie del restauro dell’organo e della cassa’.

Il restauro è seguito al terremoto, proprio mentre i lavori stavano procedendo a restituire la chiesa al suo attuale splendore. Non resta quindi che partecipare domenica alla cerimonia di inagurazione dello strumento restituito così alla comunità.

Claudia Fortini

© Riproduzione riservata

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