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14 apr 2022

’Teatri del Delta’, il nuovo progetto debutta con una formula vincente

La stagione si è appena conclusa con il tutto esaurito del comico Leonardo Manera dopo un crescendo di pubblico

Nella foto, Massimiliano Venturi (Foto di Francesco Cavallari)
Nella foto, Massimiliano Venturi (Foto di Francesco Cavallari)
Nella foto, Massimiliano Venturi (Foto di Francesco Cavallari)

Il primo anno del nuovo progetto di Massimiliano Venturi, che unisce le stagioni dei teatri di Comacchio, Copparo e Ostellato ed una miriade di rassegne ed eventi che toccano anche il Ravennate, è stato davvero incoraggiante, soprattutto in un momento molto delicato per lo spettacolo dal vivo. I Teatri del Delta è nato nel novembre 2021 per capitalizzare l’ormai ventennale esperienza di progettazione culturale maturata da Massimiliano Venturi che, forte della collaborazione con decine di enti pubblici e privati, cura attualmente, oltre a quella di SipariOstellato, la direzione artistica del Teatro ‘De Micheli’ di Copparo e della stagione teatrale di Comacchio (alla Sala Polivalente di Palazzo Bellini), così come del festival diffuso ‘Burattini alla Riscossa!’, sostenuto dalla Regione Emilia-Romagna e dal Ministero della Cultura nell’ambito del Fondo Unico per lo Spettacolo. La stagione ‘diffusa’ dei tre teatri, appena conclusasi con il tutto esaurito del comico Leonardo Manera a Comacchio, è giunta al termine dopo un crescendo di pubblico che ha visto le tre cittadine tributare, di settimana in settimana, sempre più entusiasmo agli artisti che si susseguivano sui palchi. "È stata una stagione senz’altro complessa e faticosa – sottolinea Venturi –, ma conclusa con oltre un’ora e mezza di risate fragorose e lunghi applausi. Il merito è di chi è stato protagonista sul palco, il bravissimo Leonardo Manera, così come del pubblico che ha gremito la Sala Polivalente fino al tutto esaurito. Questo risultato ci fa guardare avanti con grande fiducia. Un punto d’arrivo che però è già una ripartenza: toccherà infatti ora a burattini e artisti di strada proiettare quest’energia al di fuori dei teatri".

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