Gli investigatori sul luogo del tentato omicidio
Gli investigatori sul luogo del tentato omicidio

Ferrara, 18 ottobre 2020 - Litiga con la moglie e cerca di ucciderla a coltellate. Il dramma familiare si è consumato ieri mattina in un’abitazione di Massenzatica. Quando i soccorritori sono arrivati sul posto, si sono trovati davanti una donna seduta a terra appena fuori dall’abitazione e completamente ricoperta di sangue. Sulle prime hanno pensato alle conseguenze di un’incidente stradale, vista la presenza di un’auto ferma. Ma, con il passare dei minuti, hanno capito di essere davanti a una situazione ben più pesante e maturata in un contesto completamente diverso. La vittima, una marocchina di 49 anni, è stata trasportata in elicottero all’ospedale di Cona.

Le sue condizioni sono gravi e i medici del Sant’Anna non hanno ancora sciolto la prognosi. Il marito è invece stato arrestato dai carabinieri della stazione di Lagosanto. L’accusa formulata a suo carico è tentato omicidio. L’allarme è scattato intorno alle 8.30 di ieri dal civico 38 di via Indipendenza. A chiamare i soccorsi sono stati alcuni passanti che hanno visto la donna sanguinante sul ciglio della strada. Sulle prime, come anticipato, i testimoni hanno pensato a un incidente.

La 49enne era infatti seduta vicino a un’auto che sembrava potesse averla investita. In realtà le cose erano molto diverse. La straniera aveva infatti diverse ferite da taglio alla testa e alle mani. Agli operatori dell’emergenza è bastata un’occhiata alle lesioni per capire a cosa erano davanti. Dopo le prime cure sul posto, la malcapitata è stata quindi caricata sull’elisoccorso decollato da Ravenna e trasportata all’ospedale di Cona, dove si trova tuttora ricoverata.

Nel contempo, i carabinieri hanno cercato di ricostruire i contorni dell’accaduto. Per prima cosa sono entrati in casa. Qui hanno trovato il marito della 49enne, un operaio marocchino di dieci anni più anziano, da tempo residente nella frazione mesolana con la moglie e i tre figli (fuori casa al momento dell’aggressione). L’uomo era in forte stato di agitazione e aveva gli abiti imbrattati di sangue. Compreso cosa fosse successo, i militari lo hanno bloccato e portato in caserma per tutti gli accertamenti del caso.

A quanto emerso dalle prime verifiche, il nordafricano si trovava agli arresti domiciliari nell’abitazione di via Indipendenza a seguito di un arresto per ragioni di stupefacenti risalente al mese di maggio. Conclusi gli accertamenti e dopo aver atteso aggiornamenti sulle condizioni della moglie, l’operaio è stato arrestato con l’accusa di tentato omicidio e accompagnato in carcere a Ferrara. A Massenzatica le indagini sono proseguite per tutta la mattina. Sul posto sono intervenuti i carabinieri del nucleo operativo della compagnia di Comacchio supportati dai colleghi del nucleo investigativo di Ferrara che si sono occupati dei rilievi tecnici. Le indagini serviranno a ricostruire l’esatta dinamica dell’accaduto e le ragioni dell’aggressione. Stando a quanto emerso finora, la malcapitata sarebbe stata colpita diverse volte con un coltello da cucina. Le lesioni più gravi sono quelle riportate all’altezza del volto, per le quali i medici del Sant’Anna hanno ritenuto necessario un intervento chirurgico. A quanto si apprende, infatti le ferite potrebbero causarle danni permanenti alla vista o, addirittura, la perdita di un occhio. La lama utilizzata per l’aggressione è stata ritrovata dai carabinieri nella casa della coppia e sequestrata.

Sono invece ancora tutte da chiarire le cause che stanno all’origine del litigio. Non potendo ancora ascoltare la versione della vittima, i carabinieri stanno scavando a 360 gradi e non escludono nulla, dalla pista della gelosia a quella dei ‘banali’ contrasti tra coniugi. La lente degli investigatori dell’Arma è quindi puntata sul recente passato della coppia, sia per capire se ci siano stati altri episodi di violenza domestica, sia per chiarire quale sia stata la scintilla che ha armato la mano del nordafricano. Dettagli importanti potranno sicuramente emergere quando la 49enne sarà in grado di raccontare la sua verità su quella mattinata di sangue e follia.