LAURA GUERRA
Cronaca

Il rombo di Tornado ed F-35 su Ferrara: emozioni ad alta quota

In tanti erano in centro col naso all’insù per osservare il sorvolo degli aerei sulla città. Poi il conferimento della cittadinanza onoraria al Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico

Ferrara, 7 novembre 2023 - Tutti a naso all’insù per il passaggio di due Tornado ed un F-35 in formazione, sul centro di Ferrara. E’ l’omaggio che l’Aeronautica Militare ha voluto fare alla città, per il bel gesto di conferimento della cittadinanza onoraria al Comando Operazioni Aerospaziali di Poggio Renatico, occhio sui cieli italiani indispensabile per la Difesa Aerea nazionale ma anche, tra i suoi tanti compiti, punto importantissimo per la pianificazione di operazioni di salvataggio sia in Italia che all’estero, come ad esempio, l’Operazione Aquila Omnia in Afghanistan che è valsa due medaglie.

I due Tornado e l'F-35 che hanno sorvolato Ferrara
I due Tornado e l'F-35 che hanno sorvolato Ferrara

Lo speciale sorvolo di stamattina ha visto i velivoli viaggiare ad un’altezza oltre la soglia di sicurezza di passaggio sui centri cittadini, andando dal Castello verso l’Ippodromo ed emozionando tutti con il loro particolare rombo. Soprattutto, in rappresentanza degli studenti, circa 50 alunni delle quinte C e H delle scuole Einaudi che li attendevano in piazza. Questi velivoli si trovavano in addestramento e, al termine, sono rientrati alla base di Ghedi. Fanno infatti parte del 6° Stormo, conosciuti come i "Diavoli Rossi", ed è un reparto da interdizione dell'Aeronautica Militare operativo con il velivolo Panavia Tornado.

Un passaggio che arriva a 41 anni dall’atterraggio del primo velivolo Tornado operativo della Forza Armata. E’ invece nel 2022 l’arrivo anche del primo F-35, caccia multiruolo di 5ª generazione che pian piano sostituirà i Tornado. Mezzi indispensabili perché il cielo nazionale sia invulnerabile e protetto.

L’attestato di cittadinanza onoraria al generale di Divisione Aerea Claudio Gabellini
L’attestato di cittadinanza onoraria al generale di Divisione Aerea Claudio Gabellini

Dopo il sorvolo in piazza si è entrati in comune per un momento di incontro tra il sindaco Alan Fabbri, il Generale di Divisione Aerea Claudio Gabellini del COA, rappresentanze militari, civili, religiose, il prefetto Massimo Marchesiello, la direttrice dell’azienda Usl e commissaria straordinaria dell’Azienda ospedaliera Monica Calamai e al termine, il ricevimento dell’attestato di cittadinanza onoraria.

La cittadinanza onoraria è un riconoscimento alla Base di Poggio Renatico del COA che conta 1000 uomini e ringraziamento per le tante collaborazioni realizzate con la comunità e in particolare per l’apporto fornito per fronteggiare la pandemia, l’attività all’hub vaccinale e le tante collaborazioni benefiche con 16.000 ore dedicate alla popolazione.

“E’ un riconoscimento a tutto il personale – ha detto Gabellini -. Nei cento anni dell’Aeronautica militare non avremmo potuto ricevere riconoscimento più gradito. Da oggi tutti ci sentiamo ancora più ferraresi e sono sicuro che sapremo ricambiare il vostro affetto e la vostra considerazione. La cittadinanza è motivo di orgoglio e spinta a fare il nostro lavoro in maniera sempre più decisa, convinta e proattiva nei confronti della comunità. Al COA il 90 per cento dell’attività è rivolta al sistema difesa e sicurezza nazionale: lavoriamo per la collettività”.

Profonde e toccanti le motivazioni riportate nell’attestato della cittadinanza onoraria. “il COA è il fulcro delle operazioni aeree complesse dell’Aeronautica Militare in ogni contesto e svolge funzioni imprescindibili per la sicurezza nazionale e il supporto alla popolazione civile – si legge - Tale ruolo unico si riverbera positivamente anche sulla conoscenza e sulla visibilità di Ferrara, sede storica di questo Comando d’eccellenza. Il legame con la Città è posto al centro delle tante attività aggiuntive che il COA affianca con passione e spirito di servizio ai compiti d’istituto. Molteplici, ricorrenti e rilevanti sono state negli anni le iniziative solidali e benefiche che hanno visto il COA come promotore, vero “ponte” tra le Istituzioni, il tessuto produttivo-imprenditoriale e la società civile. Una collaborazione inter-istituzionale e sensibilità sociale che ha trovato massimo compimento durante l’emergenza pandemica, quando tra marzo 2021 e febbraio 2022, 161 uomini e donne del COA – in aggiunta al loro impegno quotidiano e al proprio impiego - hanno svolto funzioni logistico- amministrative a supporto del Hub vaccinale, con grande plauso di cittadini, addetti ai lavori e Autorità”.

Il tutto, suggellato dal dono dell’Aeronautica del sorvolo, triplice, di un Lockheed Martin F-35 "Lightning II" e di due Panavia PA-200 Tornado IDS del 6° Stormo di Ghedi.

Il COA è un caposaldo dell’Aeronautica militare per l’utilizzo e lo sviluppo del potere aerospaziale e svolge attività a protezione dei cieli tutti i giorni dell’anno, 24 ore su 24, senza soluzione di continuità, attraverso le sale operative nazionali presenti all’interno della base. È costituito sulla base aerea di Poggio Renatico dal 2010, e ha il compito di preparare e addestrare il personale a operare all’interno delle strutture di Comando e controllo in ambito nazionale, internazionale e di coalizione, all’interno della Nato e dell’Unione Europea.

Dal primo maggio 2020 è abilitato a nuove capacità e competenze e dall’aprile 2021 ha attuato una profonda ristrutturazione, che pone il Comando al vertice di diversi reparti: il Reparto Operazioni (RO), deputato alla pianificazione e all’impiego del potere aerospaziale, la Brigata Controllo Aerospazio (BCA), attiva nei settori della difesa aerea e missilistica e del traffico aereo, l’Italian Air Warfare Centre (IT-AWC), che fornisce supporto teorico e formativo nei processi decisionali e nella preparazione alle operazioni, il National Air and Space Operations Centre (NASOC), per la conduzione delle operazioni aeree correnti, il Centro Space Situational Awareness (CSSA), che opera a supporto delle attività operative spaziali delle Forze Armate.

Dal COA dipendono inoltre il Reparto Supporto Servizi Generali (RSSG), impegnato nei supporti tecnici, logistici ed amministrativi agli enti nazionali e internazionali della Nato e dell’Unione Europea.