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3 mag 2022

"Un consiglio? Usare il buonsenso Non sappiamo quando tutto finirà"

Potena, per oltre 35 anni ai vertici dell’ospedale Sant’Anna: "Quando entro al bar adotto il dispositivo"

mario bovenzi
Cronaca
Alfredo Potena è stato direttore dell’Unità operativa di fisiopatologia respiratoria
Alfredo Potena è stato direttore dell’Unità operativa di fisiopatologia respiratoria
Alfredo Potena è stato direttore dell’Unità operativa di fisiopatologia respiratoria

di Mario Bovenzi

Specialista in malattie dell’apparato cardiovascolare e di quello respiratorio, il dottor Alfredo Potena per oltre 35 anni ha svolto attività clinica nell’azienda ospedaliera del Sant’Anna. Dal 1992 al 2011 ha ricoperto sempre nel nostro nosocomio l’incarico di direttore dell’Unità operativa di fisiopatologia respiratoria. Considerato uno dei massimi esperti dell’apparato respiratorio, dal 2021 dirige medicina interna nella casa di cura di Santa Maria Maddalena (Rovigo).

Dottor Potena cominciamo con una domanda facile facile. Lei quando entra al bar per prendere il suo caffè mattutino tiene ancora sul volto la mascherina?

"Certo e consiglio anche agli altri di seguire questa condotta, quella della prudenza, del buon senso. Spesso e volentieri da più parti la mascherina è stata definita uno strumento di tortura, additata come una forma di costrizione. La mascherina unita ad altri semplici ed elementari accorgimenti e condotte ci ha salvato e ci ha protetto"

Quali sono queste precauzioni?

"Quelle che si sentiamo ripetere e che noi medici ripetiamo dall’inizio della pandemia. Mascherina per coprire la bocca ed il naso, appunto. Poi il distanziamento interpersonale e la buona pratica di lavare spesso le mani. Basta guardare agli effetti che hanno avuto questi accorgimenti su quella che è la normale influenza, che è stata assai contenuta"

Insomma, quando va usata ancora questa benedetta mascherina, lei cosa consiglia?

"I cittadini si dimostrano spesso più intelligenti dei politici e continuano ad adottarla quando ci sono fattori di rischio. Per tradurre il dispositivo di protezione sanitario va usato quando ci sono assembramenti. E qui intendo riferirmi sia a quando ci si trova in spazi chiusi sia all’aperto. Faccio un esempio, migliaia di tifosi ammassati sugli spalti di uno stadio sono una condizione favorevole alla tramissione del virus. Quindi io consiglio di usarla. Così come ritengo che sia uno scenario di trasmissione anche la movida quando ci sono assembramenti con migliaia di giovani"

Non è un po’ troppo pessimista?

"Direi che sono prudente. Del resto basta guardare allo scenario mondiale, a quello che sta succedendo a Shanghai dove è in vigore l’isolamento forzato da oltre un mese. Con questo virus non sappiamo ancora come andrà a finire, è ormai costantemente presente. Quindi sarebbe assolutamente sbagliato abbassare la guardia. Ripeto, pensiamo a Shanghai"

Da sondaggi un po’ fatti in casa pare comunque che la gente la mascherina la stia ancora usando, eccome

"Il mondo è bello perché è vario. Adesso che è stata, in alcuni ambiti, eliminata la gente continua ad usarla".

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