Michele Bronzino di Coccinella con i referenti di Anffas e Cassa di Risparmio
Michele Bronzino di Coccinella con i referenti di Anffas e Cassa di Risparmio
Un murales che fissi per sempre il ruolo delle Fondazioni ma anche la voce dei ragazzi dell’Anffas e Coccinella Gialla che chiedono sempre più l’autodeterminazione, mettendo in colori anche il forte legame che esiste tra le due realtà. E’ questo l‘obiettivo di "Non sono un murale – segni di comunità", un evento diffuso in 120 luoghi d’Italia al quale ha aderito anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento e promosso da Acri con le fondazioni di origine bancaria, in occasione della dedicata Giornata europea. "Un evento che serve per mettere ancor più la città a conoscenza del ruolo delle fondazioni per il territorio – dice Raffaella Cavicchi, presidente di...

Un murales che fissi per sempre il ruolo delle Fondazioni ma anche la voce dei ragazzi dell’Anffas e Coccinella Gialla che chiedono sempre più l’autodeterminazione, mettendo in colori anche il forte legame che esiste tra le due realtà. E’ questo l‘obiettivo di "Non sono un murale – segni di comunità", un evento diffuso in 120 luoghi d’Italia al quale ha aderito anche la Fondazione Cassa di Risparmio di Cento e promosso da Acri con le fondazioni di origine bancaria, in occasione della dedicata Giornata europea. "Un evento che serve per mettere ancor più la città a conoscenza del ruolo delle fondazioni per il territorio – dice Raffaella Cavicchi, presidente di Fondazione Cerica - per questo motivo, per la realizzazione del murales, abbiamo voluto scegliere un luogo rappresentativo del territorio individuando Coccinella Gialla per la quale negli anni ci siamo impegnati con 1.3 milioni di euro".

Un messaggio diffuso tramite street art e un opera che sarà svelata soltanto la mattina del 1 ottobre. "Ci ha fatto molto piacere essere coinvolti in questo progetto che si avvicina anche ai laboratori d’arte che facciamo coi nostri ragazzi – continua Giordana Govoni, presidente Anffas - E’ un modo bellissimo di coinvolgimento, di dar voce ai nostri ragazzi e mostrare un luogo costruito in gran parte grazie alla Fondazione Carice alla quale si è aggiunto il contributo di enti, aziende e tanti cittadini. Purtroppo ora abbiamo terminato i posti per i nostri ragazzi e speriamo di realizzarne altri". Murales che dà la possibilità di far conoscere i messaggi delle persone fragili. "Nella parte centrale ci sarà la famiglia ma attorno, esprimerà la voglia dei ragazzi di autonomia e autodeterminarsi – spiega il direttore Michele Bronzino – un concetto che verrà impresso scegliendo un muro portante che diverrà ancor più importante che dà voce all’autorappresentazione piena delle persone con disabilità". Realizzato con stencil vede coinvolti tutti i ragazzi di Coccinella, nell’esprimere idee, con le bombolette spray in mano o tramite consigli durante la realizzazione e che sarà svelato solo il 1 ottobre. "Per parlare del ruolo delle fondazioni, ci sarà un corpo centrale di 3 metri per 2 che sarà uguale per tutti i 120 luoghi che hanno aderito, pensata dall’artista toscano di Street Art LDB, Lorenzo di Bari –conclude Elena Melloni di Fondazione – attorno, le idee dei ragazzi di Coccinella utilizzando la tanto criticata street art come uno strumento che se usato nei luoghi giusti, dà una comunicazione importante facendo esprimere i giovani. L’opera sarà anche corredata di un qrcode che porterà alla spiegazione e alla sua storia".

Evento che vedrà anche uno spettacolo realizzato dai ragazzi. La Fondazione Cassa di Risparmio di Cento, ha aderito con entusiasmo e convinzione a questa iniziativa perché consapevole che non sempre la comunità è a conoscenza del ruolo chiave, che l’ente ha sul territorio, augurandosi che grazie a idee come questa, cresca nella comunità la consapevolezza dell’importante ruolo ricoperto. Si tratta di testimonianze delle storie e dei luoghi in cui, grazie alla "messa in rete" di organizzazioni del Terzo settore e Istituzioni, si realizza l’attività quotidiana delle Fondazioni: attivare le comunità per prendersi cura del territorio, dei giovani e dei soggetti più fragili, innescando percorsi di partecipazione.

Laura Guerra