Da sinistra, Elda Longhitano, Mattia Ramini, Roberto Zoppellari e Anna Simani sorella di Francesca
Da sinistra, Elda Longhitano, Mattia Ramini, Roberto Zoppellari e Anna Simani sorella di Francesca
di Simone Pesci FERRARA Un nuovo e modernissimo doppler trans-cranico per tenere sotto controllo la circolazione sanguigna all’interno del cervello, per tentare così di arginare una patologia silente come l’aneurisma cerebrale, le cui conseguenze il più delle volte si manifestano in maniera tragica. E’ quello già a disposizione della Rianimazione dell’ospedale Sant’Anna di Cona, che può contare su uno strumento così importante grazie alla donazione dell’associazione ‘Francesca &...

di Simone Pesci

FERRARA

Un nuovo e modernissimo doppler trans-cranico per tenere sotto controllo la circolazione sanguigna all’interno del cervello, per tentare così di arginare una patologia silente come l’aneurisma cerebrale, le cui conseguenze il più delle volte si manifestano in maniera tragica. E’ quello già a disposizione della Rianimazione dell’ospedale Sant’Anna di Cona, che può contare su uno strumento così importante grazie alla donazione dell’associazione ‘Francesca & Mattia’, costituita nell’agosto 2017 a seguito della morte di Francesca Simani, ragazza originaria di Tamara deceduta proprio a seguito di un aneurisma.

Sin da subito il fidanzato Mattia Ramini, insieme ad un gruppo di amici, ha formato un gruppo che ha iniziato a collaborare con l’ospedale ferrarese già dal 2018, in particolare con il dottor Roberto Zoppellari, direttore del Dipartimento emergenza e della Rianimazione ospedaliera. Prima il finanziamento di un convegno, tenutosi due anni fa nell’aula magna dell’arcispedale, dal titolo ‘Aneurisma Cerebrale: diagnosi e trattamento’, da ieri il nuovo macchinario. "Sarà utile - sostiene Elda Longhitano, direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliero-Universitaria - affinché il percorso diagnostico e terapeutico dei pazienti, affetti da questa patologia, possa essere realizzato secondo modalità di eccellenza. L’aneurisma cerebrale insiste su circa l’1-2% della popolazione, oggi possiamo supportare le cure grazie ad un’attrezzatura che molto generosamente ci viene donata".

"Si tratta di un apparecchio moderno, all’avanguardia per il quale è doveroso ringraziare l’associazione" esordisce Zoppellari. Con i tempi che corrono, nei quali la pandemia ha stretto sempre di più il rapporto fra la gente e il sistema salute, per Zoppellari è importante sottolineare altro: "La donazione è un esempio paradigmatico di un patto fra i cittadini e volontariato con il mondo della sanità. Questo patto è un presupposto indispensabile per procedere a un rinnovamento virtuoso del nostro servizio sanitario". E l’associazione ‘Francesca & Mattia’, per bocca del suo presidente Mattia Ramini, ha tutta la volontà di portare avanti la sinergia con l’Azienda Ospedaliero-Universitaria: "Per noi - dice Ramini - oggi è una giornata storica, abbiamo compiuto una missione che ci eravamo dati alla nostra nascita. Con questo non vogliamo fermare la nostra collaborazione, continueremo cercando sempre di renderci utili ai professionisti".