FEDERICO DI BISCEGLIE
Cronaca

Un punto per il parco. Via Favero, il giudice:: "Stop lavori nell’area". Savini: "Passo giusto"

Ritenuto legittimo il ricorso dei residenti, prossima udienza il 17 luglio "E’ stata riconosciuto la fondatezza delle richieste dei cittadini". L’amministrazione ha dichiarato l’interesse pubblico della vicenda. .

Un punto per il parco. Via Favero, il giudice:: "Stop lavori nell’area". Savini: "Passo giusto"

Un punto per il parco. Via Favero, il giudice:: "Stop lavori nell’area". Savini: "Passo giusto"

Fermi tutti. Giù le mani dal parco di via Favero. No, non stiamo riportando gli slogan di un sit-in di residenti dell’area. Stiamo parlando invece della decisione del tribunale di sospendere, con effetto immediato, i lavori in atto da parte dell’azienda. Nell’atto del giudice, è stata fissata anche l’udienza a metà luglio. Il giudice civile Costanza Perri, nel procedimento cautelare promosso dai cittadini residenti nei pressi dell’area coinvolta nei confronti de La nuova residenza srl, ha infatti ritenuto legittimo il ricorso. Ora, l’appuntamento, è per il 17 luglio. Alle 9, in tribunale. A nome dell’amministrazione, parla l’assessore al Pnrr Francesca Savini, che da consigliera comunale nella precedente consiliatura, presiedette la commissione d’indagine proprio sull’ingarbugliato caso di via Favero dando voce, prima di tutto, al comitato di residenti rappresentato da Piera Fiorito. "Finalmente, dopo tanti mesi di infuocate polemiche, sulla vicenda di via Favero è stato raggiunto un primo fondamentale risultato – commenta Savini – il giudice ha riconosciuto la fondatezza delle richieste dei cittadini residenti in zona, tesa ad ottenere, per l’intanto, la sospensione del cantiere in atto".

"A mio avviso, in qualità di ex presidente della Commissione d’indagine sulla vicenda – richiama ancora Savini – si tratta di un passo importante verso il definitivo riconoscimento dell’interesse pubblico alla ricostituzione di quell’area verde incredibilmente cancellata dalla immotivata delibera del consiglio comunale del 2013". L’auspicio è che "il giudice possa fare piena luce su questa tormentata vicenda che ha occupato i lavori della Commissione per tanti mesi nonostante gli innumerevoli ostacoli frapposti non solo dalla proprietà dell’area, ma anche dall’opposizione politica, responsabile direttamente della trasformazione d’uso di quella stessa area. Mi auguro che alla fine vengano recepite le conclusioni della Commissione d’indagine, che sostanzialmente rivendicavano il diritto del Comune di acquisire il possesso dell’area già promesso con atti registrati e trascritti dalla proprietà privata".

Certo, il risultato è importante perché permette ai cittadini di guardare al loro parco in una prospettiva differente. Possibilista, e non più univocamente rivolta ai lavori sull’area. Ma, realisticamente, è difficile immaginare un epilogo in tempi brevi per via Favero. Se si aprirà un contenzioso – ed è una delle vie probabili – i tempi saranno dilatati. Ma questo, dall’angolo di visuale dei residenti, potrebbe non essere necessariamente un problema, tanto più che i lavori sarebbero bloccati in vista di un eventuale pronunciamento giudiziario.

Resta, tra l’altro, il piano più strettamente politico della vicenda. L’amministrazione, martedì scorso, ha dichiarato l’interesse pubblico della vicenda e ha disposto l’adesione del Comune alla procedura di mediazione richiesta dai residenti della zona di via Favero, determinata sempre dalla particolare rilevanza degli interessi pubblici coinvolti. L’incontro è previsto il prossimo 8 luglio al servizio di conciliazione della Camera di commercio di Ferrara e Ravenna. Non è ancora finita. Ma certamente è una svolta.