YLENIA ROCCO
Cronaca

Ferrara, una famiglia spezzata: "Cerco mio fratello dato in adozione. Voglio riabbracciarlo"

Il racconto di Rosamaria Paci, una vita tra sofferenza e separazioni. "Ci siamo trasferiti da Marsala a Ferrara per avere un futuro migliore. Alessio era il più piccolo di noi, non l’abbiamo mai dimenticato"

Rosamaria a sinistra e Alessio (quando era piccolo) a destra

Rosamaria a sinistra e Alessio (quando era piccolo) a destra

Ferrara, 24 giugno 2023 – "Da Marsala, mio padre è arrivato a Ferrara nel 1992, noi l’abbiamo raggiunto nel ‘96. Aveva trovato un lavoro in una fabbrica a Ruina perché voleva dare un futuro migliore ai suoi figli, ma questo purtroppo non l’abbiamo mai visto. Oggi cerchiamo mio fratello". È una voce affranta quella di Rosamaria Paci, quartogenita di nove figli. Il 2006 è stato un anno duro. Dopo la separazione dei genitori, Rosaria De Sanctis ed Eugenio Paci, avvenuta nel 2004, i tre figli più piccoli, due sorelle e un fratello, vengono trasferiti nella comunità educativa di Ferrara, il Gam. Ma da una storia che parla di sofferenza e separazione, ne escono più afflitti di prima. Nel 2010, il più piccolo dei 3, Alessio Paci, viene adottato. E "da allora, non abbiamo avuto più sue notizie", dice Rosamaria. La famiglia Paci, ai tempi, abitava in piazza del Popolo a Copparo. Sono passati 17 anni dai ricordi frammentati che la donna ha, e dal dolore che ha travolto la sua famiglia; una ferita ancora aperta che vorrebbe sanare. Almeno, ci prova. "Cerchiamo nostro fratello, vorremmo tanto poterlo rivedere e viverlo, è nato nel 2004 e l’anno scorso ha compiuto 18 anni", ci scrive la maggiore tra le sorelle.

Con lei ha alcune fotografie, ritraggono il fratellino nei pochi anni passati assieme. "I ricordi non sono tanti ma quelli che ho impressi sono tutti momenti felici, come la sua nascita o il battesimo nel 2005; era il piccolo di casa. Mi sono sempre presa cura di lui e di tutti gli altri, cercando di non far pesare sulle loro fragili spalle la separazione dei miei genitori". Nella struttura per i minori, Alessio, Paola e Loredana trascorrono quattro anni. "Gli incontri erano fissati ogni 15 giorni e noi figli, con nostra madre, non ne abbiamo mai perso uno", racconta Rosamaria. I mesi passano, gli anni pure. Poi, qualcosa per la famiglia Paci va storto: le due sorelle tornano a casa ma per il più piccolo si apre la pratica per l’adozione. "Era il 2010 – ricorda Paola Paci, che allora aveva 15 anni – quando i servizi sociali mi dissero che Alessio sarebbe stato adottato e che doveva rompere i rapporti con la famiglia di origine". La sua voce si interrompe; fa una pausa e continua: "Ho sofferto tanto, eravamo molto legati. Ci sono situazioni che da piccola non riesci a capire e questo ti turba ancora di più".

Rosamaria spiega che ha iniziato a cercare il fratello solo a novembre dell’anno scorso, proprio perché Alessio aveva raggiunto la maggiore età: "Trovarlo significherebbe chiudere un cerchio, il nostro. Noi fratelli non abbiamo colpe, ma anzi a nostra volta siamo state vittime di una situazione più grande di noi: siamo stati privati della possibilità di viverci". Gli anni trascorsi sono parecchi e i fratelli comprendono che Alessio ha percorso una vita lontana da loro: "Non vogliamo allontanarlo dalla famiglia adottiva ma solo sapere come sta, cos’ha fatto in questi anni, se ci ha mai pensato. Vorremmo dirgli che ci siamo anche noi, che lo amiamo e che non l’abbiamo mai dimenticato".

Rosamaria si commuove: "Fa male, così tanto che tra di noi non riusciamo a parlare di lui, è il nostro punto debole" e lancia un appello: "Per favore aiutateci a ritrovarlo. Le mie sorelle sentirono che c’era una famiglia di Lodi interessata all’adozione, ma non sappiamo come sia andata a finire". Il divorzio sconforta mamma Rosaria: "Poco dopo, iniziò ad avere problemi di salute ed entrò in depressione. Dopo l’adozione è subentrata la rassegnazione". Ma Rosamaria, che nel mentre è diventata mamma di tre bambine, questo non lo accetta. Il dolore è troppo, ma forse solo ritrovando Alessio potranno davvero attenuarlo.