di Federico Di Bisceglie E’ boom di matricole. Le iscrizioni a Unife per il prossimo anno accademico sono aperte da poco più di 24 ore e i numeri dei futuri studenti sono schizzati alle stelle. I cento posti disponibili a farmacia sono già tutti esauriti. Anzi, è arrivato un surplus di 43 iscrizioni. A Chimica e tecnologie farmaceutiche i 130 posti a disposizione sono quasi sold out. Bene anche Biotecnologie Mediche: su 800 posti che Unife mette a disposizione hanno confermato l’iscrizione 191 futuri studenti, con altre 253 pre iscrizioni da ultimare. A Scienze...

di Federico Di Bisceglie

E’ boom di matricole. Le iscrizioni a Unife per il prossimo anno accademico sono aperte da poco più di 24 ore e i numeri dei futuri studenti sono schizzati alle stelle. I cento posti disponibili a farmacia sono già tutti esauriti. Anzi, è arrivato un surplus di 43 iscrizioni. A Chimica e tecnologie farmaceutiche i 130 posti a disposizione sono quasi sold out. Bene anche Biotecnologie Mediche: su 800 posti che Unife mette a disposizione hanno confermato l’iscrizione 191 futuri studenti, con altre 253 pre iscrizioni da ultimare. A Scienze Biologiche il trend è più o meno simile. Su 713 immatricolazioni, ne sono già state portate a termine 103 e formalizzate altre 136. A Scienze motorie, dove i posti a disposizione sono 715, ci sono ben 128 registrazioni e in attesa di ultimazione altre 196. In relazione ai posti a disposizione e all’arco temporale intercorso dal momento dell’apertura ufficiale delle immatricolazioni, i risultati sono straordinari. Una partenza, come dice il rettore Giorgio Zauli, "che ci fa ben sperare e che consacra ulteriormente il nostro ateneo fra i più appetibili a livello nazionale".

La partita che ancora sembra avere esito poco chiaro, e non per volere di Zauli, è quella legata all’istituzione del corso di laurea di Medicina e Chirurgia in collaborazione con il Maria Cecilia Hospital di Cotignola. Sembra infatti che la decisione sull’avvio del corso di studio sia stata ulteriormente rinviata al Ministero a seguito di una lettera che il presidente della Regione Stefano Bonaccini ha inviato al Ministero e all’Agenzia nazionale di valutazione dell’università. La missiva sostanzialmente si limita a prendere atto del progetto, senza però esprimere un giudizio sul merito del corso. Ci sono almeno due aspetti da mettere fuoco nella vicenda. Quando Zauli lanciò il progetto, l’allora assessore regionale all’Istruzione Patrizio Bianchi espresse felicitazioni sull’ipotesi di allargare anche alla Romagna il nostro ateneo. In più, il Ministero aveva preso l’impegno di dare un parere sull’apertura della nuova facoltà entro il 15 luglio. Non essendo ancora stato emesso alcun pronunciamento, si può dire che di fatto il ‘Miur’ "si è messo in mora". Lo stesso Zauli si dice "allibito per questa ulteriore lungaggine che ha come riflesso, una palese disparità tra l’ateneo estense e gli altri in Regione". Peraltro a rimetterci "è l’intero sistema della città e non solo Ferrara. Al di là degli studenti, i benefici sarebbero anche per il territorio di Cotignola. Anche perché in ballo, grazie alla collaborazione con la struttura ospedaliera, c’è un investimento di 30 milioni di euro per la costruzione del nuovo polo universitario". In più, l’appuntamento per il test nazionale per l’accesso è fissato per il 3 di settembre. E, per l’avvio del nuovo corso di studi, il decreto rettorale deve essere emesso almeno 60 giorni prima.