Lorenza e Alessandra, due delle prime universitarie entrate nello studentato realizzato all’ex Palaspecchi
Lorenza e Alessandra, due delle prime universitarie entrate nello studentato realizzato all’ex Palaspecchi

Ferrara, 10 ottobre 2018 - Sono già 79, gli studenti universitari alloggiati nelle ‘Corti di Medoro’, la residenza ricavata nella prima parte ristrutturata dell’ex Palazzo degli Specchi. Diventeranno 120-130 la prossima settimana, e in breve si esauriranno tutti i 153 posti letto disponibili nei 44 alloggi inaugurati ufficialmente stamattina. Gran parte di loro frequentano le facoltà di Biotecnologia, Scienze Motorie e Lingue: «La sistemazione è ottima, gli appartamenti sono belli e spaziosi», il commento unanime. E l’Acer, che d’intesa con il Comune e il fondo Investire ha pilotato questa operazione, prevede che le richieste saranno tante, tantissime: «Alcune centinaia sono destinate a restare inevase», anticipa il direttore Diego Carrara. Tanto che il fondo Investire sta già valutando l’ipotesi di acquisire un’altra porzione dell’ex Palaspecchi (quella ancora in mano a Parnasi) per ricavare un secondo studentato, ma non prima dell’autunno 2020. Proseguono invece spediti i lavori per i 186 alloggi del ‘social housing’ che dovranno essere pronti per l’autunno del prossimo anno. Palpabile stamattina la soddisfazione degli amministratori: «Questa è una soluzione politica, tecnica ed economica ad un problema originato oltre trent’anni fa – il commento del sindaco Tiziano Tagliani –: l’intervento è stato realizzato nei tempi previsti, e prefigura un ulteriore sviluppo». La scelta dello studentato era stata assunta poco più di un anno fa, dopo che il progetto del ‘social housing’ era stato definitivamente approvato, al termine di un pressing incalzante della Lega e dell’opposizione. «Abbiamo dimostrato di credere nel progetto», conclude il sindaco. Tornando agli studenti, ‘Le Corti di Medoro’ sono dotate di wi-fi, servizio di portineria e telecamere di sicurezza. I prezzi vanno dai 300 ai 350 euro a posto letto, i ragazzi provengono da tutta Italia.

Stefano Lolli