MATTEO RADOGNA
Cronaca

Uno slalom infinito "L’eredità della pioggia Strade come groviera"

È emergenza rattoppi dopo il diluvio con buche disseminate sia in periferia che in centro. L’assessore Maggi: "Due squadre sono già al lavoro per intervenire. I cittadini segnalino".

Uno slalom infinito  "L’eredità della pioggia  Strade come groviera"

Uno slalom infinito "L’eredità della pioggia Strade come groviera"

di Matteo Radogna

Solo su via dell’Unione a Malborghetto di Correggio chi ha pazienza ne conta una cinquantina. Larghe venti centimetri oppure fino a trenta, solitarie o più spesso a grappolo. "A volte così profonde – spiega Giacomo Genesini – che se ci infili un piede, la gamba scompare fino al polpaccio". Sono le buche, che affliggono le strade cittadine, ostacolano la circolazione, costano in termini di tempo, denaro, risorse umane. Si trovano un po’ dappertutto ma più facilmente in periferia e, in generale, nelle strade di grande scorrimento.

Un conteggio non può che scontare una notevole approssimazione. Sono certamente centinaia, tuttavia una mappa è impossibile. La loro geografia cambia in continuazione, soprattutto a causa delle piogge degli ultimi tempi. Il Comune è sempre al lavoro per rattoppare, e, questi interventi, complicano a loro volta la tormentata viabilità cittadina. Basta fermarsi due minuti in via Ravenna, all’altezza del sottopasso, e chiedere: "Anche qui avete il problema delle buche?". E subito lo sguardo dei residenti punta nel tratto di fronte al distributore di benzina. E c’è chi fa pure dell’ironia: "Volevamo affiggere un cartello su questa voragine con su scritto ‘Buon compleanno buca’. Sono anni che viene coperta e, poi, subito si riapre. Con la pioggia degli ultimi giorni, è ricomparsa la voragine, ma il Comune è intervenuto. Speriamo tenga il bitume". Anche la motocicletta di Michele Bulzoni, che lo ha scarrozzato per mezza Italia, in via Ravenna, prima del sottopasso, è costretta a rallentare. L’asfalto si sbriciola, la ghiaia rappresenta un rischio troppo grande anche per gomme tassellate. E Michele, motociclista, lo ha imparato a sue spese: "Su via Ravenna bisogna andare a passo d’uomo". Così, nel navigatore degli automobilisti ferraresi, si è installata in piena autonomia una mappa speciale: ogni quartiere ha le sue insidie, ciascuna strada i suoi pericoli. Con casi da Guinness dei primati. La buca più grande si trova alla rotonda tra via Wagner e via Fabbri. Rattoppata proprio ieri, ma bastano pochi giorni e si riapre. "Quando succede le ruote delle vetture di passaggio, tra gli improperi dei conducenti distratti, affondano nel cemento ormai ridotto a una collezione di grossi ciottoli – spiegano Alessandro e Alessio Di Pietro –. Il colpo si fa sentire, gli ammortizzatori vengono messi a durissima prova. I più attenti, invece, ricorrono alla cara vecchia tattica del dribbling in velocità". A Pontelagoscuro nelle strade minori intorno a via Savonuzzi le buche spuntano come funghi. "Con la bicicletta bisogna fare lo slalom per evitarle", sottolinea un’anziana. E intanto le chiamate alla centrale della polizia locale aumentano: decine di automobilisti che chiedono informazioni per eventuali richieste di risarcimento a causa degli pneumatici e cerchioni danneggiati.

Il Comune, dal canto suo, non sta a guardare: "Abbiamo due squadre in azione per la chiusura delle buche create dalla pioggia", spiega l’assessore Andrea Maggi. E aggiunge: "In via Fabbri ho dato subito disposizione di provvedere e già stamane (ieri mattina) una squadra di operatori ha iniziato il ripristino delle buche. La riasfaltatura completa della rotonda sarà programmata con un intervento straordinario. Nei prossimi giorni continueranno gli interventi in diverse vie per ripristinare i manti stradali con il contestuale avvio del piano asfalti e marciapiedi. La mia casella di posta elettronica è, come sempre, a disposizione dei cittadini per eventuali segnalazioni". La consigliera del gruppo misto Anna Ferraresi vuole portare le buche in consiglio: "Ci sono strade in condizioni pietose a Pontelagoscuro e a Malborghetto di Correggio".