Via libera alla proposta di legge: "Più tutele per il Sistema sanitario"

La proposta di legge presentata dalla Regione mira a portare al 7,5% del Pil il finanziamento annuale del Servizio sanitario nazionale, per garantire risorse certe e adeguate alla sanità pubblica e universalistica. Il Governo, con la legge di bilancio, affossa la sanità pubblica, ma la proposta di legge regionale può cambiare le sorti della sanità italiana.

"La nostra sanità, per continuare a essere pubblica e universalistica, ha bisogno di risorse certe e adeguate. L’approvazione della proposta di legge alle Camere in assemblea legislativa, che abbiamo presentato come giunta, va in questa direzione". Così il presidente della Regione Stefano Bonaccini, e l’assessore regionale alle Politiche per la salute, Raffaele Donini, dopo il via libera dell’assemblea legislativa alla proposta di legge alle Camere sul sostegno finanziario al Sistema sanitario nazionale. Approvato dalla giunta lo scorso 31 luglio, il testo di legge intende infatti portare al 7,5% del Pil il finanziamento annuale del Servizio sanitario nazionale per evitare il collasso finanziario della sanità italiana e continuare a dare risposta ai bisogni di cura e assistenza dei cittadini. E, contestualmente, prevede di togliere i vincoli che impediscono oggi di assumere personale sanitario nelle aziende sanità locali.

Ora il testo sarà inviato alle Camere per essere iscritto tra gli atti depositati e saranno i singoli uffici di presidenza a decidere se avviare l’iter e assegnarlo alla Commissione competente. "La sanità pubblica italiana sta sprofondando verso il baratro. Che manchino risorse necessarie a mantenere livelli minimi di assistenza, lo riconoscono tutte le Regioni e lo stesso ministro alla Sanità Schillaci, nominato dalla presidente del Consiglio Meloni. Ma ciononostante, il Governo, con la legge di bilancio varata pochi giorni fa, affossa la sanità pubblica e universalistica e condanna gli italiani a curarsi poco, male o a non curarsi affatto se non ricorrendo alla sanità privata". Lo ha dichiarato la capogruppo Pd in assemblea legislativa Marcella Zappaterra, relatrice del progetto di legge regionale a sostegno del servizio sanitario pubblico. "Davvero non comprendiamo questo accanimento del Governo contro la salute degli italiani – prosegue –. In numeri assoluti, la legge di bilancio prevede un aumento del fondo di tre miliardi di euro, è vero, ma di questi, l’80% è destinato ai rinnovi contrattuali. Sono sacrosanti per il personale, ma non sono soldi in più per coprire i servizi. E, aggiungo, quei miliardi arriveranno nel 2024; per il 2023 non c’è nulla".