Entro i prossimi tre mesi sarà perfezionata la cessione di Carife a Bper Banca

Ferrara, 2 marzo 2017 - Accelerazione nella notte, e firma al contratto di acquisto di Carife. Bper Banca ha rotto gli indugi, e formalizzato (in accordo con Banca d’Italia, il cui direttorio ha avallato l’operazione) l’acquisizione del 100% del capitale di Nuova Carife, dal Fondo Nazionale di Risoluzione.

L’operazione era nell’aria da settimane, e lo stesso amministratore delegato di Bper Alessandro Vandelli di recente aveva auspicato che l’accordo potesse arrivare in tempi brevi, parlando proprio della prima settimana di marzo come il termine per arrivare al cosiddetto ‘signing’.

I contorni della cessione, che prevedono un prezzo simbolico da parte di Bper (1 euro, come avvenuto di recente per l’acquisizione da parte di Ubi delle altre tre good bankl, Popolare dell’Etruria, Banca Marche e Carichieti), erano anch’essi definiti: il Fondo di Risoluzione garantirà una ricapitalizzazione di 153 milioni di euro, per ripristinare il patrimonio netto dell’istituto ferrarese. Ed entro il ‘closing’, previsto a questo punto entro novanta giorni, sarà ceduta una quota significativa dei crediti deteriorati al Fondo Atlante.

«L’operazione ha una spiccata valenza industriale e ci consente di aumentare le nostre quote di mercato in una provincia, Ferrara, dove la penetrazione risulta inferiore alla media degli altri territori», spiega l’ad di Bper Alessandro Vandelli. Certo che l’intervento del colosso modenese «contribuirà a dare un nuovo impulso alla crescita del tessuto industriale, economico e sociale, rilanciando un processo virtuoso di sviluppo del territorio. Il nostro obiettivo primario è riportare fiducia alla clientela e nuovi stimoli al personale dipendente».